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Teatro

Festival Benjamin Godard nei salotti parigini

La Fondazione Bru Zane di Venezia dedica il consueto festival primaverile al poco noto musicista parigino Benjamin Godard, autore soprattutto di fortunate melodie e di piacevoli brani da salotto.

Festival Benjamin Godard nei salotti parigini

Proseguendo nella sua volontà di riscoperta e di studio degli autori romantici francesi, la Fondazione Bru Zane di Venezia dedica il suo tradizionale festival primaverile alla figura di Benjamin Godard (1849-1895), violinista e pianista virtuoso.

Sono previsti una serie di concerti a partire dal 9 aprile e sino al 15 maggio 2016, ospitati tutti nella sua bella sede venezianail Palazzetto Bru Zane a San Polo – con l'eccezione di quello inaugurale dedicato ad una selezione di mélodies e di brani d'opera, che si terrà nel salone della vicinissima Scuola Grande di San Giovanni Evangelista. In scena, in questo caso, le voci del soprano Olivia Doray e del tenore Cyrille Dubois, accompagnati alla tastiera da Tristan Raes.

«Era un sognatore, emotivo sin nell'intimo», ha scritto Eugéne de Soleniére a proposito di Benjamin Godard (Parigi 1849 – Cannes 1895), fertilissimo autore di fortunate mélodies e di delicate composizioni da salotto, ma nel contempo anche grande virtuoso tanto al violino che al pianoforte.

Nella Francia del secondo Ottocento, Godard si pose come un personaggio di riferimento della vita musicale parigina: direttore d'orchestra, membro di vari quartetti, fondatore della "Société des concerts modernes", si mostrò compositore antiwagneriano per principio, ma palesemente debitore a Mendelssohn e Schumann, fu attivo in campo strumentale – autore di tre sinfonie scritte tra il 1883 ed il 1886 (Symphonie gothique, Symphonie Orientale, Symphonie légendaire), e di concerti per violino e per piano, ebbe però una certa predilezione per l'ambito cameristico – così come in quello lirico: sue le opere Jocelyn - la più riuscita e famosa - Les Bijoux de Jeannette, il grand-opéra Les Guelfi, Pedro de Zalamea,  Dante, Jeanne d'Arc, Ruy Blas – mai rappresentata - ed infine l'opéra-comique  La Vivandière.

Gli altri appuntamenti, che vedranno le musiche di Godard talvolta accostate a quelle di autori coevi, vedranno susseguirsi il Quatuor Mosaïques (10 aprile), Nicolas Dautricourt e Dona Ciocarlie (violino e piano, il 14 aprile), Alessandro Deljavan (opere pianistiche di Godard, il 26 aprile), Gary Hoffmann e David Selig (piano e cello, il 30 aprile), il baritono Tassis Christoyannis e il pianista Jeff Cohen (3 maggio), il Trio Talweg (7 maggio), il pianoforte di Eliane Reyes (per un altro recital tutto dedicato Godard, il 12 maggio), per concludere infine con l'esibizione del duo volino/piano formato da Maria e Nathalia Milstein (15 maggio). 

 

Gilberto Mion

  Redattore

Studi ad indirizzo classico. Già collaboratore del quotidiano Il Gazzettino, della rivista Pagine Venete e di altre testate regionali, ha&n...

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