Teatro

Dorian Gray, torna a teatro la bellezza secondo Pierre Cardin

Dopo l'anteprima mondiale a Venezia nel 2016, arriva in Italia lo spettacolo prodotto da Pierre Cardin che festeggia i suoi settant’anni di carriera.

Federico Marignetti
Federico Marignetti

Dorian Gray. La bellezza non ha pietà”, prodotto da Pierre Cardin, racconta la bellezza e le ossessioni di un’icona straordinariamente attuale e spirituale. Il leggendario personaggio uscito dalla penna di Oscar Wilde, rivive sul palcoscenico grazie al magnetismo di Federico Marignetti, affiancato dai danzatori contemporanei Thibault Servière e Marco Vesprini, nel ruolo dell'anima di Dorian Gray. 
Il debutto è al Teatro Sistina di Roma il primo febbraio, prima tappa di una lunga tournèe che toccherà le città di Torino, Milano, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e infine Venezia, dove nel 2016 si tenne l’anteprima mondiale.

La trama

La narrazione ha inizio nel momento in cui il protagonista ha compiuto 38 anni ed è ormai un uomo maturo. Anche se il suo aspetto è immutato nel tempo, la sua anima, intrappolata nel dipinto che nasconde da anni, porta i segni inconfondibili di una vita trascorsa con dissolutezza. Il nuovo allestimento, sulla regia originale di Wayne Fowkes, è curato da Emanuele Gamba.
 

Il talento è (anche) provocazione

Con questo spettacolo, Pierre Cardin, uomo che ha influito come pochi altri nei settori della moda e dello spettacolo, a livello mondiale, celebra i suoi 70 anni di carriera. Un traguardo festeggiato affidando a giovani talenti italiani uno spettacolo che mette in scena, tramite l’eclettico linguaggio del teatro musicale, il tema della bellezza e della sua immortalità nel tempo, ispirandosi alla celebre opera di Oscar Wilde.

Spiega Pierre Cardin: “Nel corso della mia carriera ho sempre avuto un occhio di riguardo per i giovani talenti e ho offerto a tantissimi artisti la possibilità di esprimersi, di sprigionare fino in fondo la loro creatività nei miei spazi culturali, senza mai condizionarli. Il rispetto per il talento esige anzitutto libertà. Ai molti giovani che ancora oggi vengono a chiedermi consigli dico sempre che devono avere il coraggio di osare, se è il caso, anche provocare, senza scendere a patti con nessuno. A differenza di quanto ha fatto Dorian Gray”.

Dorian Gray: uno per tutti

Siamo circondati da migliaia di Dorian Gray, spiega Daniele Martini, autore dei testi e delle musiche. “Non hanno lo specchio ma il selfie stick. Si fotografano in attesa che la loro esistenza venga confermata. Almeno una volta nella vita tutti siamo stati Dorian Gray, Lord Henry Wotton, Basil Hallward. Alla luce di questo, ho scelto volutamente di mettere in scena un solo personaggio che li racchiudesse tutti”.
 

Per info, date e orari: tutte le date del tour italiano

 

Roberto Mazzone

  Redattore

Torinese, inizia a scrivere di spettacolo nel 2003 - e dal 2006 per l’allora Teatro.Org - specializzandosi progressivamente nel teatro musicale e ne...

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