Teatro

Cento anni di Pasolini: Bologna celebra l'artista con mostre e spettacoli

Mostre, spettacoli, proiezioni, concerti e visite per celebrare il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, uno dei più grandi intellettuali del Novecento.

Pier Paolo Pasolini 
Pier Paolo Pasolini  © gettyimages

“Sono nato nel 1922 in una città piena di portici” scriveva Pier Paolo Pasolini nell’incipit del poema autobiografico Poeta delle ceneri, ricordando la città di Bologna, alla quale restò legato sentimentalmente per tutta la vita. 

A 100 anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini, Bologna celebra uno dei più grandi intellettuali del Novecento, nato all’ombra delle due Torri, con un cartellone articolato in mostre, eventi, proiezioni, iniziative e spettacoli curati dal Comune, dal ERT e dalla Cineteca.

> GLI SPETTACOLI IN SCENA IN ITALIA <

Pier Paolo Pasolini: 1922/2022

In occasione del centenario della nascita del celebre poeta, scrittore e regista, avvenuta a Bologna il 5 marzo del 1922, ERT - Emilia Romagna Teatro dedica il progetto Pier Paolo Pasolini 1922/2022: da martedì 1 a domenica 6 marzo, sei giorni di appuntamenti che riportano Pasolini a teatro, attraverso la visione di alcuni importanti artisti italiani e studiosi.

Nel Novecento Pier Paolo Pasolini ha incarnato l’artista totale: la sua opera, a prescindere dal mezzo espressivo che utilizzava, ha affrontato le grandi questioni della contemporaneità, con domande e provocazioni che continuano a interrogarci e "tormentarci" ancora oggi.
La forte vocazione all’impegno civile, la sua profonda e acuta intelligenza rivivono nell’incontro con le arti sceniche, continuando a nutrire parole e immagini per il palcoscenico.

Pier Paolo Pasolini (1974)

Il programma

Apre il programma una storica protagonista della scena teatrale, Elena Bucci, che interpreta Laura Betti, attrice, regista e cantante italiana - forse la più care amica di Pasolini, nello spettacolo Bimba ’22. Inseguendo Betti e Pasolini (INFO e DATE)

Un viaggio nelle lettere che si scambiava con lui, i lavori condivisi, la fragilità e il coraggio di una donna che si è fatta portavoce della memoria del poeta: una figura cangiante, libera, piena di contraddizioni.

Gabriele Portoghese in "Questo è il tempo in cui attendo la grazia" di Fabio Condemi (ph. Claudia Pajewski)


Presso il DAMSLab/Teatro (Piazzetta P. P. Pasolini, 5/b – Bologna) andrà in scena Questo è il tempo in cui attendo la grazia (INFO e DATE) di Fabio Condemi, giovane regista, tra le figure di spicco del panorama teatrale italiano contemporaneo, vincitore del Premio Ubu per la Migliore regia 2021, che lavora su Pasolini, autore a lui caro, realizzando una biografia onirica e poetica dello scrittore attraverso le sue sceneggiature, interpretata da Gabriele Portoghese, anche lui Premio Ubu 2021 come Miglior attore e performer.

Il programma prosegue con Museo Pasolini (INFO e DATE), il nuovo lavoro di Ascanio Celestini
Celestini ci guida in un ipotetico Museo dedicato allo scrittore, attraverso le testimonianze di uno storico, uno psicanalista, un autore, un lettore, un criminologo e un testimone che l’ha conosciuto.

Ascanio Celestini in "Museo Pasolini"


Il 4 marzo, sempre Celestini presenta l’omaggio al cinema di Pasolini: viene proiettato Mamma Roma presso il Cinema Lumière in collaborazione con la Cineteca di Bologna. 
Infine sabato 5 marzo l’attore romano è ospite del Liceo Galvani di Bologna, istituto frequentato da Pasolini, per condivide con gli studenti alcuni momenti vissuti durante la produzione del film documentario Museo Pasolini, che viene trasmesso in prima visione lo stesso giorno su Rai 5.

PASOLINI 100

Pier Paolo Pasolini è nato a Bologna e questa città ha lasciato un segno indelebile nella formazione di una delle menti più acute e sensibili del nostro Novecento, accompagnandolo lungo tutto il suo poliedrico percorso creativo: la nascita, in via Borgonuovo, il 5 marzo 1922, agli anni del liceo Galvani e dell’università, con un maestro come Roberto Longhi. 

Anna Magnani e Pier Paolo Pasolini sul set di "Mamma Roma" (1962)


A Bologna Pasolini ha  trascorse 7 anni della sua vita, “forse i più belli”, come si legge nel volume Un paese di temporali e primule: la città emiliana conservò sempre un posto speciale nella sua memoria.

In occasione del primo centenario della nascita di Pasolini, la Cineteca di Bologna, che custodisce e valorizza da decenni il suo lavoro, presenta il programma Pasolini 100 che comprende una mostra, un convegno, due pubblicazioni, una retrospettiva integrale, la distribuzione su tutto il territorio nazionale di alcuni tra i suoi titoli più rappresentativi, grazie al progetto Il Cinema Ritrovato.

> GLI SPETTACOLI IN SCENA IN ITALIA <


Pasolini è stata una figura unica nella storia culturale contemporanea, non c'è nessuno che abbia raccolto la sua eredità, il suo modo di essere poeta e intellettuale, non a caso Sciascia lo ha definito ''fuori dal tempo'', ovvero singolare e non ideologico.

Poeta riflessivo, intellettuale ''luterano'' e ''corsaro'', come intitolerà i suoi scritti, Pasolini attacca il degrado della società e il conformismo, le idee e l'essere della piccola borghesia benpensante e il potere dei Palazzi che ne è l'espressione. Denunciava come l'Italia stesse vivendo ''un processo di adattamento alla propria degradazione'' e, 50 anni dopo, non si può dire che quel processo si sia arrestato e quelle parole risultano drammaticamente attuali.

Le celebrazioni del centenario pasoliniano si articoleranno in un calendario di mostre, eventi, proiezioni, iniziative e spettacoli curati dal Comune e dalle realtà culturali del territorio.

Tra le varie azioni promosse dal Comune, #QUIPASOLINI: un percorso urbano alla scoperta dei luoghi pasoliniani costruito con le immagini e le parole dell’artista. Scopri le tappe del percorso.
 

Valentina Scocca

  Redattore

Laureata in Scienze della Comunicazione, con specializzazione in Discipline Teatrali, Facoltà di Lettere e Filosofia, presso l’Università degli St...

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