Teatro

BLAUBART BLUE: Le recensioni di Onda Critica - Teatro visto dagli studenti

Gli studenti genovesi di Onda Critica commentano lo spettacolo di danza "Blaubart Blue", del coreografo Giovanni Di Cicco per la compagnia DEOS, in scena al Teatro dell'Archivolto di Genova dal 14 al 16 febbraio.

BLAUBART BLUE: Le recensioni di Onda Critica - Teatro visto dagli studenti

E SE BARBABLÙ LASCIASSE LA PORTA SOCCHIUSA?

La rivelazione parziale e la rielaborazione di un mistero che ha affascinato e incuriosito tutti durante l'infanzia, questo è ciò a cui assiste il pubblico venerdì 15 gennaio al Teatro dell'Archivolto di Genova.

La compagnia DEOS porta in scena la coreografia di Giovanni Di Cicco "Blaubart Blue" che analizza in profondità, accompagnata dalle note dell'opera di Bela Bartok, i mille aspetti e le svariate sfaccettature del termine "blue", sospeso tra malinconia, gioco e oscurità.

Lo spettacolo si apre con tutti gli interpreti in scena, non vi sono quinte, il pubblico é completamente coinvolto nell'azione, non viene nascosto nulla, nemmeno i cambi dei vestiti o gli spostamenti, che al contrario sono resi incredibilmente espressivi e utili alla comprensione.

Le protagoniste sono le mogli di Barbablù, che mostrano in modo assolutamente inaspettato e di impatto tutte le loro più intime sfumature, dalla gioia  al dolore, dall'illusione all'autodistruzione, confondendo i ruoli.

Non vi è più distinzione tra il movimento e l'intenzione ma soprattutto non è più possibile capire chi è buono chi è cattivo, chi è preda e chi è predatore, chi è forte e chi è debole. Le mogli di Barbablù diventano solo dei volti, delle sue  caratteristiche in carne ed ossa.

La porta che ha sempre tentato chi ascoltasse la favola è stata lasciata socchiusa se non spalancata, pur mantenendo degli aspetti misteriosi, rivelando appieno il complesso e intrigante personaggio di Barbablù attraverso una danza altrettanto sfaccettata, fatta di spasmi, equilibrio, armonia e dissonanza.

Il pubblico, come si rivela anche nell'incontro successivo con gli interpreti, rimane affascinato dall'atmosfera magica e inquietante creatasi sul palco, specchiandosi in Barbablù e nelle sue mogli, come in un sogno ad occhi aperti.

Cora Gasparotti,  V A Liceo Coreutico Gobetti Genova

UN INCONTRO RAVVICINATO CON LA CRUDELTA'

Uno spettacolo di grande impatto emotivo è stato presentato il 15 gennaio presso il teatro Modena di Genova: "Blaubart blu" danzato dalla compagnia DEOS, in cui il ruolo di Barbablù è interpretato dal coreografo stesso: Giovanni di Cicco.

Il balletto in stile contemporaneo s'ispira all'opera lirica di Bela Bartok, "Il castello del duca Barbablù". Differentemente da quello che si pensa leggendo la fiaba, nella scenografia non sono presenti porte ma soltanto due chiavi, alcuni abiti e qualche oggetto.

Tutto ciò che accade in scena descrive cosa si sta svolgendo dietro le porte e questo apre un mondo nuovo rispetto a quello che si può immaginare leggendo la favola di Perrault. Nel regno della memoria crudele di Barbablù si affollano apparizioni spettrali di donne che convivono senza mai vedersi.

Giovanni di Cicco ha cercato di attualizzare Barbablù affrontando il forte tema del femminicidio, usando talvolta anche la presenza del nudo femminile. Particolare e ricercato è l'uso dello spazio. La rappresentazione, complessa e violenta dal punto di vista psicologico, è stata apprezzata dal pubblico.

Alina Olivieri,  I A  Liceo Coreutico Gobetti Genova

Simona Griggio

  EX-REDATTORE di MILANO

Giornalista e critico di spettacolo. Comincia la sua attività nel 1995 a Milano collaborando con il magazine Madame Class Figarò, ed in seguito con ...

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