Teatro

Billy Elliot il musical: le recensioni di Onda Critica

Gli studenti di Onda Critica, terza edizione Genova, commentano lo spettacolo "Billy Elliot", in scena al Teatro Politeama di Genova dal 1 al 6 dicembre 2015.

Billy Elliot il musical: le recensioni di Onda Critica

Ecco le recensioni dello spettacolo Billy Elliot che troverete a questo link

ESSERE SE STESSI NON È UN MALE, LO DICE BILLY ELLIOT

Una continua lotta al pregiudizio ambientata in un’Inghilterra bigotta targata  Margaret Thatcher, questa la storia di Billy Elliot, musical con testi e libretto di Lee Hall ispirato al film di Stephen Daldry e musiche di Elton John, adattato e diretto da Massimo Romeo Piparo, in scena mercoledì 2 dicembre al Politeama di Genova.

Nonostante sia presentato come un musical fresco e divertente, come effettivamente si rivela anche agli occhi del pubblico, Billy Elliot tratta argomenti e problematiche ben più profonde, rappresentando l’Inghilterra delle miniere che chiudono e delle rivolte dei lavoratori, arretrata e piena di preconcetti.

Billy, interpretato da Alessandro Frola, quattordicenne che lascia senza fiato il pubblico per il suo incredibile talento, vive col padre e il fratello, entrambi minatori, che lo vorrebbero pugile, e la nonna, personaggio stravagante e pieno di energia. Il caso porta il giovane a trovarsi coinvolto in una lezione di danza durante la quale la maestra, Mrs. Wilkinson nota in lui un notevole potenziale.

Il balletto si insinua lentamente nei pensieri e nella vita di Billy che, appoggiato dall’amico “fru fru” Michael, prende lezioni in segreto per preparare l’audizione per la Royal Ballet Academy dove entrerà dopo molte lotte e peripezie.

L’orgoglio e la ricerca della dignità da parte dei minatori passa in secondo piano quando subentra la sorprendente figura di Michael, personaggio forse maggiormente apprezzato dal pubblico e caratterizzato da una coinvolgente simpatia e da uno spiccato talento artistico, che spiega all’amico, confuso dal suo ambire al palcoscenico, che gli stereotipi non hanno senso e che ogni essere umano può essere ciò che più desidera senza avere paura di essere giudicato o di deludere qualcuno, spronandolo a continuare il suo studio della danza.

Attraverso le parole e le manifestazioni di quest’ultimo e al timore del padre di Billy che lui diventi un “fru fru”, in quanto ballerino, viene introdotto il tema dell’omosessualità, vista attraverso gli occhi di un ragazzino che non sembra curarsi dei pregiudizi.

Tra una risata e una lacrima amara lo spettacolo scorre davanti agli occhi del pubblico stregato dall’energia di un cast di giovani e giovanissimi pieni di talento, da coreografie coinvolgenti e cori polifonici di grande impatto, aiutati anche delle scenografie sfruttate egregiamente ai fini della narrazione.

Cora Gasparotti - IV A Liceo  Coreutico Gobetti Genova

 

Simona Griggio

  EX-REDATTORE di MILANO

Giornalista e critico di spettacolo. Comincia la sua attività nel 1995 a Milano collaborando con il magazine Madame Class Figarò, ed in seguito con ...

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