Teatro

Andrea Camilleri: dal teatro al cinema con Tiresia 

Lo spettacolo teatrale Conversazione su Tiresia arriva nelle sale italiane il 5,6,7 novembre per la regia di Roberto Andò e Stefano Vicario 

Andrea Camilleri: dal teatro al cinema con Tiresia 

il 30 ottobre Andrea Camilleri ha presentato, presso la Casa del Cinema di Roma, l’anteprima di Conversazione su Tiresia. Di e con Andrea Camilleri. Lo scrittore siciliano più amato di sempre, diventa per la prima volta protagonista del grande schermo il 5, 6,7 novembre per raccontare di nuovo, in lungo viaggio tra mito e letteratura, la storia di uno dei personaggi chiave della narrazione. 

Chiamatemi Tiresia... 

Con queste parole, lo spettacolo teatrale “Conversazione su Tiresia”, scritto e interpretato da Camilleri e prodotto da Carlo degli Esposti per Palomar, è andato in scena l’11 giugno 2018 al Teatro Greco di Siracusa di fronte a 4mila persone.   
Seduto in mezzo ad una scena spoglia con la sua coppola e i suoi immancabili occhiali scuri, Camilleri inizia un lungo viaggio tra mito e letteratura, tra personaggio e persona, riempiendo gli occhi e la mente dello spettatore attraverso i racconti sull'indovino Tiresia e sull'eternità.  
Una vera e propria sfida per il padre del commissario Montalbano che all'età di 92 anni si fa attore per raccontare e raccontarsi al pubblico senza remore.   

...anche al cinema

La straordinaria esperienza teatrale, a cura di Valentina Alferj, per la regia di Roberto Andò e Stefano Vicario, è pronta a diventare esperienza cinematografica con un evento unico nelle sale italiane da 5 al 7 novembre.  
Sarà, dunque, possibile rivivere quel lungo viaggio fatto di racconti, miti, leggende e autori. Si avrà l’occasione di incontrare di nuovo Tiresia, questa emblematica figura letteraria capace di suscitare attrazione per la sua doppia vita di uomo/donna e tutti quelli che di lui hanno scritto: Omero, Sofloce, Dante, Virgiia Woolf, Pound, Pavese, Primo Levi

“Da quando io non ci vedo più, vedo le cose assai più chiaramente”. Con queste parole Camilleri sottolinea la presenza di un filo conduttore tra la vita dell’indovino e la sua. 
Tiresia diventa, infatti, l’alter ego di Camilleri. Entrambi protagonisti di una vita lunga, Entrambi alla ricerca di una possibile eternità, entrambi destinati a raccontare storie ed entrambi costretti ad accettare una cecità che li porta, incredibilmente, a vedere le cose in maniera più chiara perché completamente ripulite dalle impurità delle superficialità. 

 

Marilisa Pendino

  Redattore

Laureata in Informazione, Media e Pubblicità all’Università “Carlo Bo” di Urbino e diplomata in critica giornalistica per lo spettacolo presso...

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