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Teatro

Al Teatro a l'Avogaria si va in scena il Martedì

Ricomincia la rassegna dei martedì al Teatro Avogaria di Venezia: tanti temi sul piatto, non mancano Dario Fo e i burattini.

Al Teatro a l'Avogaria si va in scena il Martedì

Nella storica sala di Dorsoduro a Venezia riprende la tradizione dei Martedi al Teatro a l'Avogaria. Un appuntamento che ormai il pubblico, sempre più folto in questi ultimi anni, mostra di apprezzare e di seguire con grande affetto. La partecipazione in sala, infatti, è di quelle che fanno sperare in un teatro che risponde alla crisi con sfide di qualità e di intensa emozionalità. Quai sempre sold out per i cento posti di cui dispone il teatro fondato da Giovanni Poli, storico interprete dell'humus teatrale di questa città, mancato troppo presto alle scene nazionali ed internazionali.

I temi
C'è di tutto in questo cartellone dei martedì, che si dipana dal 7 marzo all'11 aprile: le curiosità, i dolori e le passioni che animano il panorama drammaturgico contemporaneo e la scena off - si può ancora definirla così? - del nostro Belpaese. Ci sono i giullari, i burattini, la musica dal vivo, storie di donne, ma anche di disperazione e di futuro che si sgretola a colpi di disillusioni. Come sempre, Stefano Poli, direttore artistico del teatro, esplora temi di scottante attualità, presentando al pubblico performances che provengono dalle esperienze più varie della scena italiana.

I titoli
Si comincia il 7 marzo con “M.Other” della compagnia Rifiuti Speciali, dove il senso di maternità si fonde con l'assoluta necessità di essere figlia, si prosegue Tornano al Teatro a l'Avogaria i martedì dedicati alla scena drammaturgica nazionale il 14 marzo  “Zia Severina è in piedi” per la regia di Carolina De La Calle Casanova, ancora le donne protagoniste ma stavolta per la loro dignità e la capacità di resistenza. Si continua il 21 marzo con “Il mercante di monologhi”, spettacolo che propone il Teatro Popolare, quello cioè dei giullari e dei saltimbanchi, rivisto in versione moderna da Matthias Martelli. Il 28 marzo è invece la volta di Francesca Palumbo e il suo “Canzoni sull’orlo di una crisi di nervi”, uno spettacolo a metà strada tra teatro canzone e café chantant, dove una donna armata di fisarmonica strizza l'occhio al clown contemporaneo, il 4 aprile va in scena “Disconnessi” con Lisa Moras e Michele Vargiu, storia di Giulia trentenne che odia il suo lavoro e passa il tempo ad abbuffarsi di internet. A chiudere ci pensano infine due burattinaie, Teresa Bruno e Martina Soragna, che l'11 aprile presentano "Retrò Gold",  uno spettacolo travolgente che svela tutti i retroscena di una baracca di burattinai dove tutto sembra andare per il verso giusto. Sembra, appunto.

 

Angelo Callipo

  Redattore

Laureato in Lettere Classiche, si è formato all' Accademia del Teatro Politeama di Napoli e all' Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa. Do...

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