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Teatro

Al via il Festival di Spoleto che non smentisce la sua anima sorprendente

Al via il Festival di Spoleto che non smentisce la sua anima sorprendente

Dal 27 giugno al 13 luglio in Umbria torna una grande rassegna internazionale. Il Festival di Spoleto è uno dei più importanti appuntamenti culturali internazionali che riserva da oltre mezzo secolo 17 giorni di grande spettacolo, con opere, concerti, balletti, recital, pièce teatrali, insieme a rassegne di cinema, laboratori, convegni, incontri, premi, concorsi, eventi speciali, con uno sguardo attento anche all’arte contemporanea.

Alla sua 57a edizione, il Festival conferma il suo carattere originale quale storico luogo d’incontro tra culture diverse. Sotto la guida di Giorgio Ferrara, apre i suoi spazi unici nei quali ogni estate, da ogni parte del mondo, convergono le grandi arti della scena. Un incontro che tiene il filo del dialogo tra passato e presente, avanguardia e tradizione, nuove generazioni e mostri sacri, restando fedele alla qualità e all’eccellenza delle proposte e aprendo i suoi confini a tutte le espressioni artistiche più vitali e interessanti.

Spoleto57 inaugura con la messa in scena di un trittico di tre opere brevi La mort de Cléopâtre di Berlioz, La dame de Montecarlo di Poulenc, Erwartung di Schönberg con l’Orchestra Sinfonica di Milano "Giuseppe Verdi" diretta da John Axelrod e la regia di Frèdèric Fisbach e con il dramma di August Strindberg Danza di morte per la regia di Luca Ronconi, e si conclude con il Concerto Finale "Il musical americano degli anni Quaranta e Cinquanta", una serata dedicata ai più celebri musical di Richard Rodgers e Oscar Hammerstein e di Frederick Loewe e Alan Jay Lerner con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI.

Unica data italiana per gli spettacoli del 5 luglio, per ”Love Letters” di A. R. Gurney, finalista del premio Pulitzer per il teatro, ed interpretato da Gérard Depardieu e Anouk Aimée, ed il 28 giugno con “Isabelle Hupper Lit Sade – Juliette e Justine, le vice et la vertu”, dove l’attrice Isabelle Hupper leggerà brani scelti da Raphaël Enthoven dalla famosa opera di Sade. Entrambe le kermesse sono in lingua francese con sottotitoli in italiano a cura di Prescott Studio, Firenze.
Unica data anche per “Cercando segnali d’amore nell’universo” con Luca Barbareschi del 29 giugno, dove l’attore torna al teatro attraverso un racconto letterario con il quale ripercorre la carriera e racconta il suo percorso artistico e umano.

Fra le grandi presenze internazionali, Robert Wilson, Tim Robbins, Gerard Depardieu, Isabelle Huppert, Anouk Aimée, il Berliner Ensemble, Christoph Marthaler, Leonard Eto e dalla scena italiana, le due grandi interpreti come Adriana Asti e Franca Valeri.

Negli ultimi anni, il Festival ha continuato a crescere, facendosi sempre di più interprete della nostra epoca, nella consapevolezza e nella speranza che anche l’arte debba e possa fare la sua parte: sollecitare la fantasia attraverso il teatro, elevare lo spirito attraverso la musica, renderci più lievi attraverso la danza. Senza voler trascurare l’importanza oggi sempre più riconosciuta della dimensione e del valore economico della cultura e delle molteplici attività strettamente collegate alla produzione artistica.

In quest’ottica anche Spoleto intende dare il suo contributo affinché chi ama l’arte non debba rinunciarvi e possa continuare a coltivare le proprie passioni e a far parte di un circolo virtuoso che non deve spezzarsi. Per questo, alle promozioni già attive sull’acquisto dei biglietti, si aggiunge un regalo speciale di 5000 biglietti al prezzo di 1 € che il Festival metterà a disposizione di un pubblico meno favorito in questo tempo di crisi.

Marianna Venturini

  Redattore

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