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Teatro

Addio a Israel Horovitz, drammaturgo ribelle dell’Off Broadway

Si è spento a 81 anni, dopo una lunga malattia, il drammaturgo americano Israel Horovitz, uno dei più interessanti autori contemporanei, cui si deve anche il debutto di Al Pacino.

Israel Arthur Horovitz
Israel Arthur Horovitz

Lo scorso 9 novembre si è spento nella sua casa del Village, a New York, il drammaturgo, regista e attore americano Israel Arthur Horovitz: aveva 81 anni ed era malato da tempo.
Figura di primo piano della scena culturale ebraico-americana, autore prolifico, Horovitz ha scritto più di 70 testi teatrali, molti dei quali sono stati tradotti e messi in scena in più di trenta lingue diverse. 
Artista ribelle e anticonformista, spirito libero e impegnato politicamente: Horowitz è uno dei più interessanti narratori contemporanei. 

Una vita in scena

Classe 1939, Horovitz nasce a Wakefield, nel Massachusetts, da una famiglia ebrea; da giovanissimo tenta la fortuna e si trasferisce a New York insieme all'amico fraterno e attore John Cazale - interprete di molti suoi lavori e indimenticabile Fredo Corleone de "Il Padrino"

Israel Arthur Horovitz


Dopo la prestigiosa laurea ad Harvard si trasferisce in Inghilterra, dove studia alla Dramatic Arts e collabora con la Royal Shakespeare Company. Tornato in America è da subito attratto dalla scena dell’Off-off Broadway, caratterizzata per il marcato distacco dal teatro commerciale e per una maggiore attenzione verso il teatro sperimentale. Horovitz ama scrivere per quella scena che offriva un’estrema libertà e autonomia d’espressione, e in breve tempo ne diventa un autore acclamato.

Tragedie moderne, conflitti sociali e storie metropolitane

Negli anni Settanta ottiene grandi successi internazionali con opere come “Line”, messo in scena per la prima volta nel novembre del 1967 a New York, al leggendario Cafè La Mama di Ellen Stewart - forse uno dei suoi testi più importanti, rimasto in scena ininterrottamente dal 1974 al 2018, diventando così la più longeva produzione off-Broadway; l’atto unico “The Indian Wants the Bronx” (1968), che segna il battesimo teatrale di Al Pacino, “It’s called the sugar plum”  - interpretato nella prima edizione da Marsha Mason e replicato da Jill Clayburgh, entrambe alla loro prima apparizione come attrici professioniste - e “The Primary English Class”, che nella prima versione newyorkese fu interpretato da Diane Keaton.

John Cazale, Al Pacino, Matthew Cowles in "The Indian Wants the Bronx" by Israel Horovitz (1966)


Nel 1975 fonda il New York Playwrights Lab, di cui è stato a lungo direttore artistico, con lo scopo di stimolare ed incoraggiare importanti autori americani a scrivere per il teatro. Nel 1979, a carriera ormai avviata, fonda la compagnia teatrale Gloucester Stage nel Massachussetts, sua terra d'origine, di cui è stato direttore artistico fino al 2006 e direttore emerito fino al 2017.

“Credo nel teatro e soprattutto nella drammaturgia: è l’unica cosa che ha il potere di condurre la gente altrove, fuori da se stessa, e catapultarla in altri mondi, altre vite, altre personalità”.
Israel Arthur Horovitz

Vincitore di numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali due Obie Awards, un premio alla carriera Prix de Plaisir du Théâtre, un Prix Italia premio internazionale per programmi radiofonici, un Sony Radio Academy Award e un premio come migliore sceneggiatore dal Writers Guild del Canada.

Israel Arthur Horovitz nella sua casa del Village (New York)


Il celebre drammaturgo ha scritto anche diverse sceneggiature per il cinema, tra cui l’epocale “Fragole e sangue” (1970) che lo consacra agli occhi del grande pubblico e che vince il Premio della giuria di Cannes; "Papà sei una frana" (1982) di Arthur Hiller con Al Pacino; "Sunshine" (1999) di István Szabó che vinse l'European Academy Award come migliore sceneggiatura; "James Dean - La storia vera" (2001) di Mark Rydell fu nominato per un Emmy Award. 

Durante le riprese di Fragole e sangue riceve un invito a pranzo dal premio Nobel Samuel Beckett, drammaturgo e poeta, con cui instaura un sodalizio che lo influenzerà notevolmente nel lavoro e nella vita personale, a tal punto che lo stesso Horowitz lo definirà più volte il suo “padre spirituale, letterario, morale”.

La scomparsa di Horovitz, figura leggendaria della scena teatrale “off off Broadway", autore proveniente dal mondo underground di cui ha fatto parte per decenni, nonostante sia diventato un classico del teatro e della scrittura, lascia un vuoto incolmabile e una profonda tristezza.

 

Valentina Scocca

  Redattore

Laureata in Scienze della Comunicazione, con specializzazione in Discipline Teatrali, Facoltà di Lettere e Filosofia, presso l’Università degli St...

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