Teatro

A testa in giù: Emilio Solfrizzi e Paola Minaccioni aprono le Stagioni di Prosa umbre

Al Teatro Secci di Terni l’1 e il 2 novembre e al Teatro degli Illuminati di Città di Castello il 3 novembre, Emilio Solfrizzi e Paola Minaccioni diretti da Gioele Dix 

A testa in giù: Emilio Solfrizzi e Paola Minaccioni aprono le Stagioni di Prosa umbre

Non si poteva immaginare inizio migliore per le Stagioni di Prosa umbre. Il Teatro Secci di Terni l’1 e il 2 novembre e il Teatro degli Illuminati di Città di Castello (PG) il 3 novembre, avranno, infatti, l’occasione di ospitare sul palco Emilio Solfrizzi e Paola Minaccioni in A testa in giù, esilarante commedia francese del drammaturgo Florian Zeller, per la regia di Gioele Dix

Una cena tra amici

Daniel invita a cena, contro il consiglio di sua moglie, Patrick suo migliore amico e la sua nuova partner Emma per la quale ha lasciato la moglie. Emma, giovane e carina provoca una tempesta negli animi dei commensali, scuotendo le loro certezze, risvegliando frustrazione, gelosia e invidia. Il testo è stato portato per la prima volta in scena, nel gennaio 2016, al Théâtre De Paris, con Daniel Auteil nel ruolo di protagonista e regista. Nella versione italiana, invece, la regia è firmata dall’ironico Gioele Dix.

Un pubblico complice 

La particolarità di questo spettacolo sta nel fatto che il pubblico è testimone dei pensieri dei personaggi che parlano in disparte. Lo spettatore, così, si trova a farsi inaspettatamente complice dei singoli attori. Sulla scena viene eseguito un gioco bizzarro che svela con la tecnica del doppio linguaggio una verità comica e, al tempo stesso, crudele che sfocia in un formidabile labirinto di gesti e parole. 

Solfrizzi e Minaccioni: coppia vincente

Nella parte di Daniel, editore colto e maturo, troviamo un esilarante Emilio Solfrizzi, mentre a interpretare la moglie Isabelle è Paola Minaccioni che riesce perfettamente a vestire i panni non facili della coprotagonista. Il tutto condito sapientemente dagli interpreti Viviana Altieri e Bruno Armando.
Sulla scena, quindi, una coppia vincente che permette di assodare la rinomata ironia della Minaccioni e la grande comicità di Solfrizzi.  
Ad esaltare le doti dell’attore il regista: “Da tempo desideravo lavorare con e per Emilio Solfrizzi – racconta Gioele Dix - ci unisce un’antica amicizia e una comune, istintiva fiducia nell’arte della commedia. Ed ecco l’occasione: un nuovo testo di Zeller che sembra scritto apposta per esaltare le sue qualità di comico naturale e di raffinato interprete.”


Per INFO e DATE della tournée vai alla Scheda dello spettacolo
 

Marilisa Pendino

  Redattore

Laureata in Informazione, Media e Pubblicità all’Università “Carlo Bo” di Urbino e diplomata in critica giornalistica per lo spettacolo presso...

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