Geolocalizzazione

Se lo desideri puoi concedere il consenso alla localizzazione per visualizzare notizie e spettacoli della tua provincia.

Oppure puoi selezionare manualmente la tua provincia:

Teatro

2017 Play, la prossima stagione del TCBO

A grandi linee, ecco le novità della Stagione Lirica e di Danza che si potranno godere nel corso del 2017 al Teatro Comunale di Bologna

2017 Play, la prossima stagione del TCBO

Giusto il tempo di prendere fiato dalle ultime recite di Werther, a fine dicembre 2016, ed ecco che la Stagione Lirica e di danza 2017 del Teatro Comunale di Bologna prenderà il via all'insegna di Mozart, già presente l'anno scorso in cartellone con Le nozze di Figaro.  Gli appassionati del grande salisburghese non hanno quindi motivo di lamentarsi. L'appuntamento è per il 20 gennaio, quando l'apertura della stagione 2017 vedrà in locandina Die Entführung aus dem Serail: questo delizioso  singspiel dal piacevole sapore esotico assente ormai da trent'anni da questa sala, sarà presentato al pubblico felsineo nell'allestimento che giunge dal Festival di Aix en Provence, con la regia di Martin Kusej, scene di Annette Murschetz e costumi di Heide Kastler; la direzione dell'orchestra sarà affidata a Nikolaj Znaider.

Altra presenza abituale nella sala del Bibiena è quella di Rossini: il suo Il Turco in Italia andrà in scena dal 18 al 18 marzo – sotto la guida musicale di uno specialista quale Alberto Zedda - nella scanzonata versione di Davide Livermore e Gianluca Falaschi già molto apprezzata all'ultimo ROF di Pesaro, che qui vedrà troneggiare il Selim di Simone Alberghini, il Geronio di Paolo Bordogna, la Fiorilla di Hasmik Torasyan.

Un insolito dittico composto da La voix humaine di Poulenc e da Cavalleria rusticana di Mascagni è lo spettacolo proposto dal TCBO nella prima metà d'aprile; a presiedere l'operazione la prestigiosa bacchetta di Michele Mariotti, direttore musicale del TCBO, Si tratta di uno nuovissima produzione, affidata  alla regia di Emma Dante, con un cast di primissimo piano: Anna Caterina Antonacci, Marco Berti, Dimitri Platanias, Anastasya Boldyreva gli interpreti principali.

Tra i grandi capolavori del '900, Peter Grimes di Benjamin Britten vedrà al lavoro nel ruolo eponimo il tenore inglese Ian Storey, sotto la direzione musicale di Jurai Valcuha e quella visiva di Cesare Lievi. Questa nuova produzione – in scena dal 18 al 24 maggio 2017 - è realizzata in collaborazione con i teatri di Modena, Ferrara e Ravenna, che l'accoglieranno in seguito.

Due titoli di grande repertorio saranno i protagonisti del proseguo del cartellone bolognese nei due mesi successivi: stiamo parlando di Lucia di Lammermoor di Donizetti, e de La traviata di Verdi.
Il primo viene presentato dl 16 al 25 giugno in una nuova veste visiva caratterizzata dalla regia di Lorenzo Mariani, dalle scene di Maurizio Balò e dai costumi di Silvia Aymonino. La partitura sarà diretta da Michele Mariotti; tra i solisti il soprano Irina Longu, i baritoni Markus Werba/Simone Alberghini, i tenori Stefan Pop/Celso Albelo.
Il capolavoro verdiano vede invece ancora una volta attuarsi la stretta sinergia artistica tra il Comunale e la sua Scuola dell'Opera Italiana, affidando i ruoli alle migliori e più promettenti voci di quest'ultima. La regia sarà curata da Alfonso Antoniozzi, non nuovo a questo genere di collaborazione con la Scuola stessa; scene e costumi sono affidati rispettivamente di Paolo Giacchero e Claudia Pernigotti; la direzione sarà posta nelle mani di Hirofumi Yoshida. Le cinque date di La traviata vanno dal 11 al 15 luglio.

Dopo la lunga pausa estiva, il TCBO va in trasferta all'Arena del Sole che vedrà riempirsi di pubblico a fine ottobre per un altro dittico, che nella sua tematica di fondo costituisce un omaggio ad un grande mito della tragedia greca. E' formato infatti da un lavoro settecentesco – il melodramma in un atto Medea di J.A. Benda (1775) – e da una partitura contemporanea, l'atto unico Medeamaterial del compositore francese Pascal Dusapin, su libretto del grande scrittore e drammaturgo tedesco Heiner Müller, presentata in prima assoluta a Bruxelles nel 1992. La direzione musicale è affidata ad uno specialista del repertorio moderno quale Marco Angius, la regia a Pamela Hunter, nell'ambito d'una produzione originale in collaborazione con Opera Hunter di Zurigo; in scena Ann Clenti, Piia Komsi, Paul Suter.

Dal 12 al 22 novembre approda Bologna un altro amatissimo titolo verdiano -  parliamo di Aida, che manca qui dal 2001 nella travolgente rilettura ipertecnologica che Francesco Michieli creò al Macerata Opera Festival 2014. La bacchetta stavolta è quella di Frédéric Chaslin, un beniamino del pubblico del Comunale, mentre il cast verterà sulle alternanze Monica Zanettin/Stefana Kybalova, Veronica Simeoni/Cristina Melis, Carlos Ventre/Antonello Palombi.
E ad un altro popolarissimo titolo, stavolta Tosca di Puccini – toccherà il compito di chiudere la stagione 2017 del Comunale di Bologna: la veste scenica curata da Daniele Abbado è quella già vista nel febbraio 2015 al Regio di Torino (scene e costumi sono di Luigi Perego), la responsabilità musicale del direttore uzbeco Aziz Shokhakimov. La figura di Tosca sarà man mano affidata a Jolana Fugasova ed Elena Rossi, quella di Mario ad Andeka Gurrotkategui e Carlo Ventre, quella di Scarpia a Gabor Bretz ed Elia Fabbian.

Ricordiamo che la stagione teatrale 2017 del TCBO prevede anche due appuntamenti con la grande danza: il primo a metà febbraio con El amor brujo, el fuego y la palabra, innovativa produzione curata da Carlo Padrissa e Paul Jimenez per La Fura dels Baus, e creata al Festival di Granada nel 2015 per il centenario della prima esecuzione del celebre lavoro di De Falla; ed a fine settembre con La Nona/ dal caos, il corpo, spettacolo che sarà offerto dalla Compagnia di danza di Roberto Zappalà, che cura regia e coreografia di questo lavoro imperniato sulle musiche della Nona Sinfonia di Beethoven trascritte per piano da Franz Liszt. Da notare che questo lavoro si è aggiudicato il primo premio Danza&Danza 2015 come “produzione italiana dell'anno”.

Per finire, incrociamo le dita sul destino futuro del maggiore teatro felsineo, auspicando che il laborioso percorso di risanamento concordato nello scorso maggio con il MIBACT - che vede anche in questi giorni molte incertezze sulla ricollocazione di personale in esubero in altre realtà pubbliche - proceda avanti senza insormontabili difficoltà, salvaguardando così una delle più importanti realtà liriche del Bel Paese.

Gilberto Mion

  Redattore

Studi ad indirizzo classico. Già collaboratore del quotidiano Il Gazzettino, della rivista Pagine Venete e di altre testate regionali, ha&n...

>> continua