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Musica

Viaggia sulle rotte di Ulisse il Ravenna Festival 2019

Ravenna Festival in viaggio attraverso paesi e civiltà, sulle rotte del Mediterraneo sino alla Grecia: ad Atene si terrà infatti il concerto de “Le vie dell'amicizia”, con Riccardo Muti sul podio. Dal 5 giugno al 16 luglio.

Maurizio Pollini, Riccardo Muti
Maurizio Pollini, Riccardo Muti

Eccolo qui, a grandi linee, il Ravenna Festival 2019 giunto alla sua trentesima edizione, che prenderà vita il 5 giugno con una grandiosa serata che vede riuniti la bacchetta di Riccardo Muti, il piano di Maurizio Pollini, i ragazzi dell'Orchestra Giovanile Cherubini. E che si concluderà il 16 luglio con un Galà internazionale di danza che radunerà grandi étoiles provenienti da Russia, Austria, Francia, Soagna ed altri paesi.

La rassegna vede però il suo punto focale nel tradizionale e imponente concerto “Le vie dell'amicizia”, ospitato quest'anno ad Atene il 9 luglio, ed al PalaDeAndrè di Ravenna due giorni dopo. Sul palco ben quattro orchestre insieme: la Cherubini, la Athens State, la Thessaloniki State Symphony, la ERT National Symphony. E dietro tre cori: il Costanzo Porta, l'ERT National Choir, il Choir of the Municipality of Athens. Una compagine immensa, per la Nona Sinfonia di Beethoven diretta da Riccardo Muti.
 

Di tutto, di più...

Nel folto cartellone l'appassionato troverà di tutto, per tutti i gusti. Dai concerti sinfonici (si parte con la suite Zorba il greco di Theodōrakīs, e poi via con Leonida Kovacos, Giovanni Antonini e le sorelle Labèque, Antonio Greco per il Messiah di Haendel, Emmanuel Krivine con l'Orchestre National de France) a quelli da camera (Quartetto Echos), dalla danza (Shine! di Misha Von Hoecke con la Compagnia Daniele Cipriani, la Martha Graham Dance Company, il Gruppo Nanou, l'Hamburg Ballet John Neumaier) agli spettacoli di prosa, fra i quali spicca Edipo a Colono, rilettura di Sofocle di Ruggero Cappuccio e del regista Rimas Tuminas. E poi i concerti de “Le voci del sacro” nelle antiche basiliche ravennati, ogni domenica.
 

Eventi molto, molto particolari

E poi ci sono le tante chicche. Attraverso l'acqua, spettacolo di Enzo Avitabile con Francesco De Gregori, Tony Esposito e i Bottari di Portici. Peppe Servillo e Furio Dicastri che con il progetto Uomini in frac omaggiano Domenico Modugno. Nicola Piovani e Neri Marcorè che si cimentano in due distinte serate, ognuno a modo suo, con le musiche di Fabrizio de André. Stewart Copeland, il batterista dei Police, con l'Orchestra Cherubini diretta da Troy Miller. C'è anche Goran Bregović che con la sua storica band e con l'Orchestra Corelli presenta in prima italiana From Sarajevo: concerto per tre violini, orchestra sinfonica e deux voix bulgares. Prima, però, godetevi gli appuntamenti di Le 100 percussioni, dedicati da 6 al 15 giugno al variegato mondo degli strumenti a percussione: un viaggio dalle musiche tribali a quelle di grandi autori contemporanei.
 

Il programma completo del Ravenna Festival 2019
 

Gilberto Mion

  Redattore

Studi ad indirizzo classico. Già collaboratore del quotidiano Il Gazzettino, della rivista Pagine Venete e di altre testate regionali, ha&n...

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