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Musica

Music Award 2020: all’Arena i musicisti premiano i lavoratori dello spettacolo

Il 2 e il 5 settembre nell’anfiteatro veronese oltre 70 artisti capitanati da Zucchero e Carlo Conti in una manifestazione di solidarietà per i lavoratori dello spettacolo

Zucchero (in Arena)
Zucchero (in Arena)

Ha positivamente colpito la dichiarazione a sorpresa di Carlo Conti e Zucchero nella quale hanno anticipato che l’edizione speciale dei Music Awards, che si svolgerà il 2 e 5 settembre all’Arena di Verona, anziché premiare i musicisti, premierà gli “addetti ai lavori”, cioè la categoria che in questo periodo ha sofferto di più. 

Oltre 70 artisti premieranno i fonici, gli elettricisti, gli attrezzisti

Se infatti l’allentamento delle misure anti Covid ha permesso ad alcune forme di spettacolo, quali ad esempio prosa e musica “acustica” una seppur timida ripresa delle attività, ben diverso è il discorso per i grandi concerti rock e pop, che, per numero di persone coinvolte nell’organizzazione e per la quantità di pubblico che richiamano, hanno visto slittamenti delle tournée di almeno un anno. 

Ma se per la maggior parte delle grandi rockstar questa situazione non avrà ripercussioni dal punto di vista economico, differente è la posizione di tutti quei tecnici, fonici, elettricisti, attrezzisti, che lavorano nell’indotto e rischiano di trovarsi senza reddito per un lungo periodo.


"Dietro a ogni artista ci sono centinaia di figure professionali che hanno una famiglia, figli, affetti. E in questi mesi sono stati senza reddito", ha dichiarato Zucchero. Per questo saranno oltre 70 gli artisti di ogni genere, dal pop al rap, dalla canzone d’autore alla trap, dal rock alla dance, coinvolti in “una gara di solidarietà per i lavoratori dello spettacolo”.

Un’occasione da non perdere per una vera ripresa 

Non è però stato ancora specificato in che modo verranno raccolti i soldi da destinare alla causa e con quali criteri verranno ridistribuiti. Dando per scontato che i vari artisti rinunceranno al loro compenso (altrimenti si creerebbe un paradossale cortocircuito), saranno sufficienti gli incassi di due serate in un’Arena forzatamente ridotta nella capienza?


Nel frattempo Zucchero ha annunciato che i proventi del suo nuovo singolo «Soul mama» verranno interamente devoluti ai lavoratori dello spettacolo. È lecito quindi aspettarsi iniziative analoghe anche da parte di altri?

Sarebbe davvero utile se quest’iniziativa, che vedrà coinvolta anche la RAI, non si limitasse all’evento fine a sé stesso, ma venisse supportata da una serie di proposte rivolte alle istituzioni per concertare una vera e concreta ripresa di un settore che è stato più di ogni altro messo da parte, affinché questa “solidarietà” non sia un realtà una semplice passerella per chi, costretto ad una sosta forzata, non vuole rischiare di ritrovarsi in debito di visibilità.
 

Davide Cornacchione

  Redattore

Studi classici e laurea in farmacia. La lettura del Macbeth di Shakespeare suggerita da una lungimirante insegnante di italiano in terza media ha stim...

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