Musica

Enzo Jannacci: a cinque anni dalla scomparsa, una serata dedicata al “più grande di tutti”

In occasione del quinto anniversario della scomparsa di Enzo Jannacci, il MIC - Museo Interattivo del Cinema di Milano dedica al Maestro “Il più grande di tutti”, una serata-evento speciale ricca di filmati inediti.

Enzo Jannacci: a cinque anni dalla scomparsa, una serata dedicata al “più grande di tutti”

Cinque anni e sentirli fin troppo. E’ dal 29 marzo 2013 che l’assenza di Enzo Jannacci è assordante. Ci ha lasciati qui, orfani delle sue parole sghembe e delle sue intuizioni, in una Milano a noi - che abbiamo imparato a conoscerla e ad amarla attraverso le sue canzoni - e a lui ormai estranea. Ma questi cinque anni non sono passati invano: Milano continua a volergli bene, i suoi personaggi rimangono vivi nella nostra memoria e molte sono le occasioni che la città, i teatri e gli artisti hanno organizzato per ricordare la sua poesia.

Il più grande di tutti, sempre.

E’ del 2015 Lo stradone col bagliore (dal titolo di una canzone del Maestro spesso citata ma, alla fine, mai scritta), uno dei migliori e più sentiti omaggi fino ad oggi prodotti. Diretto da quel Ranuccio Sodi, amico e collaboratore di Jannacci fin dal ’77, che proprio giovedì 29 marzo (a grande richiesta si replica il 5 aprile) sarà co-presentatore de ”Il più grande di tutti”, evento speciale per ricordare Enzo Jannacci nel quinto anniversario della scomparsa.
Alle 21, presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema (Milano, Viale Fulvio Testi 121), l’Archivio Nazionale Cinema d'Impresa di Ivrea, il Centro Sperimentale di Cinematografia e la Fondazione Cineteca Italiana presenteranno alcuni “gioielli” completamente inediti.
"La Televisione è un bell'oggetto, si accende, si spegne... gli manca solo la parola”.
Enzo Jannacci

L’importante è esagerare

Come per il suo maestro Dario Fo, anche per Jannacci il rapporto con la tv fu abbastanza contrastato, pur non lesinando apparizioni e partecipazioni speciali. Ed è proprio dal programma anni ‘80 L'importante è esagerare che arriva uno degli inediti più ghiotti: un’intervista del 1987 - all’epoca giudicata dalla RAI “troppo esagerata”, scartata e finita in un magazzino dimenticato – in cui Jannacci “sublima la sua consueta visione autoironica del mondo, in un piccolo manuale di sopravvivenza quotidiana”. E lo fa volteggiando sui pattini a rotelle fra i viali di Milano, invitando l'intervistatore nel reparto arredamento della Rinascente spacciato come casa propria, passeggiando nei prati, in palestra, nella sauna, sotto la doccia.

L'Archivio Nazionale Cinema d'Impresa di Ivea, li ha riscoperti dopo circa trent'anni, ne ha digitalizzato gli originali in 16mm e li ripropone insieme alla prima esperienza di Jannacci come attore cinematografico: Informazione Leitmotiv. L'informazione è ciò che conta, un corto prodotto nel 1969 dalla Olivetti sul rapporto tra modernità e informazione.


…e dopo, tutti a nanna

A completare il bel programma della serata saranno il cortometraggio ”Alfa e Omega” (1961), prima collaborazione fra Jannacci e Bruno Bozzetto, e gli spot animati per le pubblicità delle bevande San Pellegrino (1970) - provenienti dall'Archivio storico dei film della Fondazione Cineteca Italiana - dove le canzoni Vengo anch’io, no, tu no, L’Armando, La ballata del Cerutti e Trani a go-go si trasformano in piccoli gioielli di animazione a firma Pierluigi De Mas.


Alessandro Bronzini

  CAPOREDATTORE

“Bronz” (a parte i genitori, a memoria d'uomo pare che nessuno l'abbia mai chiamato Alessandro) è cultore di cinema: sacro il quartetto Walter Ma...

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