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Musica

"C'era una volta in Italia", addio ad Ennio Morricone

Narratore musicale inconfondibile, autore delle più celebri musiche da film degli ultimi 50 anni, ha trasformato dei grandi film in epopee che hanno fatto la storia del cinema.

Ennio Morricone
Ennio Morricone

Nel 2007 Ennio Morricone aveva ricevuto l'Oscar alla carriera, nel 2016 il secondo Oscar con la stella 2574 nella Hall of Fame di Hollywood. Premi meritatissimi, forse tardivi per dei film davvero straordinari: "Per un pugno di dollari", "C'era una volta il West", "Il Clan dei Siciliani", "C'era una volta in America", "Mission", " Giù la Testa","Nuovo Cinema Paradiso", gli " Intoccabili", "La leggenda del pianista sull'oceano", "Malena". 

La musica e i film

Romano, classe 1928, con lui scompare uno di quei personaggi che, trovandoci all'estero, ci faceva sempre sentire cittadini di un paese importante. Eppure, strano a dirsi, di lui sappiamo tutto, ma conosciamo poco. Personaggio poco propenso alla mondanità, sobrio e meticoloso nel suo lavoro, ci ha lasciato in eredità degli affreschi musicali che hanno la rara caratteristica di essere talvolta più noti nel mondo degli stessi film per i quali erano stati scritti.


Giordano Montecchi, autore di "Una storia della musica", una volta definì la musica da film una musica di servizio, ovvero quella musica che, se all'improvviso fosse venuta a mancare, avrebbe fatto crollare tutto il film. Per l'opera di Morricone difficile trovare una definizione più appropriata.

La musica più importante dei dialoghi

"Ci sono momenti in cui la musica può prendersi uno spazio importante e dire più cose dei dialoghi. Credo che Sergio Leone lo abbia dimostrato". Nessuno come loro aveva inserito nei film primi piani lunghi senza dialoghi, sottolineature esasperate dei particolari, sostituendo quasi interamente la parole con la narrazione musicale.

Diceva ancora Morricone: "Alla musica dev'essere dato tempo, il cervello ne ha bisogno. Un brano importante deve poter crescere e declinare lentamente".


Già: il cervello ha bisogno di tempo. Lo stesso tempo necessario per far passare la musica dalla percezione alla memoria e renderla a quel punto colonna sonora dalla nostra storia e della nostra vita. Forse proprio in questo si riassume ciò che lascia in eredità al nostro paese Ennio Morricone.

La perdita del maestro Morricone si farà sentire, e difficilmente peserà meno con il passare del tempo. Per un paese che ha donato alla storia del cinema una stagione irripetibile nel dopoguerra, una scomparsa paragonabile a quella di Sordi, di Gassman, di Mastroianni, di Fellini.

Crediamo che ci perdonerà se lo ricorderemo con un brano che non ha mai scritto, ma è come se lo avesse fatto: "C'era una volta in Italia". E ci piace pensare che avrebbe voluto salutarci così, un'ultima volta, prima che partissero i titoli di coda.

Federico Serretta

  Redattore

"La vita la si vive o la si scrive" recitava Luigi Pirandello, circa un secolo fa. Il teatro è forse l'unico luogo in cui sia concesso fare...

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