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Musica

Addio Marcello Abbado, illustre capitolo di una dinastia di musicisti

Il musicista Marcello Abbado, fratello maggiore di Claudio, è mancato nella sua casa di Stresa. Aveva 93 anni, è stato un pianista, compositore e didatta di grande fama.

Marcello  Abbado
Marcello  Abbado

Una dinastia consacrata alla musica, quella degli Abbado. Il capostipite Michele, noto docente di botanica, era parimenti un bravo violinista e pianista, discreto compositore, ed occasionalmente anche direttore. Suo figlio Michelangelo Abbado fu un celebre violinista, oltre che musicologo e insegnante di grande fama. Ed ebbe due figli che hanno avuto un'importanza indiscutibile nel panorama musicale internazionale. 

Sono Claudio Abbado, senza ombra di dubbio uno dei maggiori direttori del secondo '900, padre del regista teatrale Daniele, e Marcello Abbado, pianista e compositore che ci ha lasciato in questi giorni. Il quale a sua volta è genitore di un altro direttore di fama, Roberto Abbado, attuale direttore artistico del Festival Verdi di Parma.

Michelangelo Abbado con la moglie 

Una vita per la musica

Nato a Milano il 7 ottobre 1926 da una famiglia in cui la musica aveva dunque da sempre un'importanza centrale, Marcello Abbado compì la sua formazione nel Conservatorio milanese, diplomandosi in pianoforte nel 1944 con Gianandrea Gavazzeni, e tre anni dopo in composizione con Giorgio Federico Ghedini. Dopo il diploma prese avvio una lusinghiera carriera concertistica, che lo portò ad esibirsi con notevole successo sia in Italia sia all'estero, visitando una cinquantina di paesi diversi: tutte le grandi sale da concerto di Parigi, Vienna, Londra, Budapest, Mosca, Tokyo, Pechino, del Nord e del Sud America lo videro frequente ospite. 

Nella sua carriera ebbe modo di esibirsi con molte illustri bacchette; la fertile collaborazione con l'Orchestra Filarmonica di Vienna trovò il suo apice nell'esecuzione dell'integrale dei 27 concerti per pianoforte di Mozart. Di Debussy, autore prediletto, ebbe modo di eseguire più volte l'integrale pianistica.

Marcello Abbado nel 1959

Appassionato docente, ricercato membro di giuria

Affiancando l'attività concertistica, Marcello Abbado si mostrò un apprezzato docente di composizione nei conservatori di Bologna, Parma e Piacenza; dal 1958 al 1966 fu direttore del conservatorio di Piacenza, dal 1966 al 1972 di quello di Pesaro. Ed infine, sino al 1996, di quello che l'aveva visto un tempo allievo, il “Verdi” di Milano. Componente per oltre vent'anni del CdA del Teatro alla Scala, nel 1993 insieme al direttore Vladimir Delman, aveva fondato nella città natale l'Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi, della quale tenne la direzione artistica per tre stagioni. 

Massimo specialista della tastiera, fu invitato come membro di giuria o come presidente di molti dei più importanti concorsi internazionali, quali in Van Cliburn di Forth Worth, il Bösendorfer di Bruxelles, il Dino Ciani di Milano, il Rubinstein di Tel Aviv, l'Obraztosva di S. Pietroburgo, il Min-On di Tokyo, il Beethoven di Vienna; oltre che a quelli tenutisi a Trieste, Venezia, Dortmund, Dublino, Leeds, Londra, Monaco di Baviera, Montecarlo, Pechino, Taipei, Pretoria, Sydney ed in altri contesti.

Marcello Abbado - foto Fotogramma

Una carriera di compositore tardiva, ma feconda

Non trascurabile è stato il suo tardivo ed eclettico curriculum di compositore. Attività sviluppatasi prevalentemente a partire dalla metà degli Anni Novanta, ed esercitata sopra tutto in campo strumentale. Nel folto catalogo dei suoi lavori si possono segnalare le molte composizioni da camera, fra cui i tre Quartetti per archi; e poi le musiche di scena per La voix humaine di Jean Cocteau, il Doppio concerto per violino, pianoforte e doppia orchestra da camera, il Concerto per flauto e orchestra, le numerose composizioni per piano e quelle per violino (con impiego di orchestra o di ensamble di percussioni), le Fasce sonore per due pianoforti e orchestra da camera, il Concerto per 4 violini e orchestra ed il Concerto per 4 pianoforti e orchestra, il Quadruplo concerto per piano, violino, viola, cello ed orchestra.

 

Gilberto Mion

  Redattore

Studi ad indirizzo classico. Già collaboratore del quotidiano Il Gazzettino, della rivista Pagine Venete e di altre testate regionali, ha&n...

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