Lirica

Il Macerata Opera Festival è #verdesperanza, tra cultura, natura e territorio

Tre sono le opere in scena per l'edizione 2018 dello Sferisterio: Flauto magico, L’Elisir d'amore, la Traviata. Il ricco calendario extra operistico vedrà esibirsi anche Eleonora Abbagnato, Vinicio Capossela, Max Gazzè, Francesco Micheli, Elio e Lella Costa

Macerata Opera Festival
Macerata Opera Festival © Teatro.it

Un’estate piena di eventi per il Macerata Opera Festival in questo 2018 che ha visto, all’ombra dello Sferisterio, il cambio di direzione artistica con l’ingresso di Barbara Minghet-ti al posto di Francesco Micheli. Un Festival che ha come motto l’hashtag #verdesperanza nella precisa volontà di insistere su tematiche come l'ecologia e la sosteni-bilità, in merito alle quali esiste una chiara interazione tra cultura, natura e territorio.

Tre opere per quattro elementi

Tre sono le opere per scoprire i quattro elementi naturali: Acqua, Aria, Terra e fuoco. Si parte dal Flauto magico di Mozart (20 e 29 luglio, 4 e 12 agosto), con le simboliche prove del percorso di Tamino e Pamina, in un allestimento pensato per l’occasione da Graham Vick al suo debutto allo Sferisterio. Di terra, sabbia, acqua parla, inoltre, anche L’Elisir d'amore per la regia di Damiano Michieletto (21 e 27 lu-glio, 5 e 10 agosto), tutti elementi che si fondono, infine, nella liquidità degli specchi che caratte-rizzano la storica Traviata di Henning Brockhaus (22 e 28 luglio, 3 e 11 agosto).

Dal 20 luglio al 12 agosto un calendario extra operistico viene accostato a quello degli spetta-coli con i Martedì Crossover, i Mercoledì Contemporanea e i Giovedì AltraOpe-ra che vedono il ritorno della danza con Eleonora Abbagnato, intriganti appuntamen-ti con Capossela, Gazzè, Francesco Micheli con Elio, oltre a La Traviata proposta da Lella Costa.
 

Vinicio Capossela - Elio - Max Gazzè - Lella Costa

Da Tamino e Pamina, a Violetta e Alfredo

A dirigere l'Orchestra Regionale delle Marche Daniel Cohen per Il Flauto magico, Francesco Lanzillotta per L’Elisir, Keri-Lynn Wilson per La Traviata. Il Tamino e il Papapageno di Giovanni Sala e Guido Loconsolo vengono affiancati dalla Pamina di Valentina Mestrangelo e guidati o ostacolati nel loro percorso dal Sarastro di Antonio Di Matteo e dall’Astrifiammante di Tetiana Zhuravel.

Nell’Elisir avremo il piacere di ascoltare, invece, l’Adina di Mariangela Sicilia, il Nemori-no di John Osborn, il Belcore di Iurii Samoilov e il Dulcamara di Alex Esposito. Vestiranno rispet-tivamente i panni di Violetta, Alfredo e Giorgio Germont Salome Jicia, Iván Ayón Rivas e Luca Sal-si (22, 28)/Badral Chuluunbaatar (3, 11). Una serie di appuntamenti da non perdere quindi, in una delle cornici più affascinanti di tutto il Centro Italia.

Per info, date e biglietti: www.sferisterio.it.

Simone Manfredini

  Redattore

Studi universitari ad indirizzo classico e dottorato in Paleografia a Ginevra.  La sua passione per il teatro, e in particolare per la liri...

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