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Lirica

La Stagione lirica 2019/2020 del Teatro La Fenice

Non c'è dubbio, sarà Verdi a dominare la prossima stagione lirica della fondazione veneziana. Ma c'è spazio anche per molti altri autori.

Teatro La Fenice - Venezia
Teatro La Fenice - Venezia

Non ci vuol molto a fare un po' di conti. La Stagione lirica 2019/2020 del Teatro La Fenice di Venezia, vede stravincere il grande Verdi, con ben cinque titoli sulla ventina di quelli messi in cartellone. 

Si comincia con due novità: il Don Carlo viene scelto come titolo di apertura a fine novembre, direttore Myung-Whun Chung e mise en scéne di Robert Carsen, per proseguire ad aprile/maggio 2010 con Rigoletto, regia di Michieletto e direzione di Daniele Callegari. Gli altri tre allestimenti verdiani sono ormai di repertorio alla Fenice: La traviata nell'arcinota versione di Carsen, in due tornate a gennaio e a fine estate, entrambe concertate da Stefano Ranzani; Aida, con guida musicale di Francesco Ivan Ciampa, e regia di Mauro Bolognini, a cavallo fra agosto e settembre; ed infine Il trovatore - regia di Lorenzo Mariani, bacchetta ancora di Daniele Callegari - tra settembre ed ottobre. 

Il Don Carlo di Robert Carsen

Dal secolo XIX...

Il grande repertorio ottocentesco è presente con due novità: a maggio 2020 vedremo il Faust di Gounod diretto da Frédéric Chaslin, nello spettacolo creato da Joan Anton Rechi; a giugno/luglio ecco il Roberto Devereux di Donizetti rivisitato da Alfonso Antoniozzi, e diretto da Riccardo Frizza. 

A marzo/aprile ritorna sulle scene veneziane la Carmen di Bizet nella fortunata versione di Calisto Beixto, sotto la direzione di Myung-Whun Chung; altre riprese di repertorio sono L'elisir d'amore di Donizetti a febbraio, ed Il barbiere di Siviglia di Rossini ad ottobre, entrambe con le brillanti regie di Bepi Morassi. Direttori, rispettivamente Jader Bignamini e Federico Maria Sardelli. Sempre ad ottobre, ritorna in scena la rossiniana farsa La cambiale di matrimonio, affidata ad Alvise Casellati con la regia di Enzo Dara.

Aida nell'allestimento di Mauro Bolognini e Mario Ceroli

...al secolo XVIII

Il teatro settecentesco si fa forte di alcune nuove produzioni, una delle quali vede Pier Luigi Pizzi riproporre lo storico allestimento del Rinaldo di Händel ideato nel 1985. Sarà affidato, tra giugno e luglio 2020, alla guida musicale di Andrea Marcon. Proseguendo nel cammino di riscoperta del teatro veneziano del '700, ecco due spettacoli al Teatro Malibran: la prima moderna della Engelberta di Albinoni - opera risalente al 1709 - in una produzione in collaborazione col Conservatorio B. Marcello, a marzo; ed il Farnace di Vivaldi, direttore Diego Fasolis, in scena ad aprile/maggio. Sempre al Malibran, ma per il Carnevale, è prevista La serva padrona di Pergolesi, mentre ad ottobre andrà in scena un dittico 'metateatrale' formato da Prima la musica, poi le parole di Salieri, e Der Schauspieldirektor di Mozart.

Rinaldo, nell'allestimento di Pier Luigi Pizzi

E per finire...

Il '900 e la contemporaneità la fanno un po' da cenerentola, in questo cartellone. Sono presenti con un altro dittico che apparirà a gennaio 2020, formato da A Hand of Bridge di Samuel Barber ed Il castello del Principe Barbablù di Béla Bartók, regia di Fabio Ceresa, concertazione di Diego Matheuz. E con il fortunato Pinocchio di Pierangelo Valtinoni, che verrà dato al Teatro Malibran - a dicembre 2019 e marzo 2020 - da Gianmaria Aliverta.

 

Gilberto Mion

  Redattore

Studi ad indirizzo classico. Già collaboratore del quotidiano Il Gazzettino, della rivista Pagine Venete e di altre testate regionali, ha&n...

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