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Lirica

Il turco in Italia torna alla Scala in un nuovo allestimento firmato Roberto Andò

L’enigmatico capolavoro buffo di Rossini diretto da Diego Fasolis con un cast di grandi interpreti.

Il turco in Italia torna alla Scala in un nuovo allestimento firmato Roberto Andò
© Brescia/Amisano

Il turco in Italia, tredicesima opera di un ventiduenne Gioachino Rossini, scritta per la Scala nel 1814, torna al Piermarini per otto rappresentazioni dal 22 febbraio in un nuovo allestimento con la direzione di Diego Fasolis e la regia di Roberto Andò, al debutto scaligero. Scene e luci sono di Gianni Carluccio, i costumi di Nanà Cecchi e i video di Luca Scarzella.

Un tentativo di affrancarsi dagli stereotipi musicali dell’epoca

Rossini ed il librettista Felice Romani riprendono – a volte quasi alla lettera – Il turco in Italia scritto nel 1789 da Caterino Mazzolà, inserendo una parte per tenore e aggiungendo la nuova scena delle maschere. La prima, il 14 agosto 1814, vede sul podio Alessandro Rolla e in scena una sfilata di voci celebri. Nonostante questo l’opera ha esito poco felice. Pesa, racconta Stendhal, l’accusa che si trattasse di una sorta di rifacimento dell’Italiana in Algeri

Eppure l’opera, a dispetto del libretto a metà riciclato, segnava una svolta: il desiderio di affrancarsi dagli stereotipi dell’opera buffa e della Commedia dell’Arte. Lo dice a chiare lettere Prosdocimo: “han messo in scena / poeti d’ogni razza / sciocco marito, / ed una moglie pazza”: si trattava ora di tentare qualcosa di nuovo a livello di strutture musicali; il tentativo di superare la genericità dei personaggi tradizionali si traduce nello sviluppo dei numeri d’assieme (“opera di ensembles”, la definì Philip Gossett), in cui l’azione prevale sull’espressione degli affetti. 
Dopo le 12 rappresentazioni del 1814 il Turco esce di scena: alla Scala e pressoché ovunque.

La riscoperta grazie a Gianandrea Gavazzeni e Maria Callas

A propiziarne la rinascita è Gianandrea Gavazzeni, che nel 1950 lo ripropone al Teatro Eliseo di Roma con Maria Callas: un gioioso trionfo che spinge il direttore a disporre una registrazione con i complessi del Teatro alla Scala nell'estate 1954 (con Rossi-Lemeni, Gedda, Stabile) e una ripresa scenica nel marzo successivo, con regia, scene e costumi di Franco Zeffirelli. 

La Callas, idolatrata come tragedienne ma in genere poco apprezzata nella commedia, vi celebra il suo trionfo (insieme a una silhouette molto cambiata rispetto alle recite romane). Accanto alla Callas, Nicola Rossi-Lemeni, Cesare Valletti e, nella parte del poeta, Mariano Stabile, il Falstaff di Toscanini.

In questa nuova produzione diretta dal Maestro Diego Fasolis troviamo un cast che unisce alle qualità vocali e stilistiche le capacità attoriali richieste dal capolavoro (non solo) buffo di Rossini e Felice Romani: il turco Selim è Alex Esposito, Fiorilla è Rosa Feola, Geronio è Giulio Mastrototaro e Narciso Edgardo Rocha mentre Mattia Olivieri è il poeta Prosdocimo.
 

Al Teatro Alla Scala di Milano.
Per INFO, DATE e BIGLIETTI: Il turco in Italia

Qui TUTTI GLI SPETTACOLI in scena a Milano.

 

Davide Cornacchione

  Redattore

Studi classici e laurea in farmacia. La lettura del Macbeth di Shakespeare suggerita da una lungimirante insegnante di italiano in terza media ha stim...

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