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Lirica

Gianni Schicchi con la regia di Woody Allen debutta al Teatro Alla Scala

Woody Allen: "Portare qui il mio Gianni Schicchi è un sogno". L’opera breve di Giacomo Puccini presentata Alla Scala di Milano, insieme a Prima la musica poi le parole di Antonio Salieri per il progetto Accademia.

Woody Allen e Alexander Pereira
Woody Allen e Alexander Pereira

 La produzione di Gianni Schicchi di Giacomo Puccini firmata da Woody Allen per la Los Angeles Opera debutta sabato 6 luglio al Teatro Alla Scala in abbinamento all’atto unico Prima la musica e poi le parole di Antonio Salieri. "Essere qui è una cosa da favola, da sogno, il più grande teatro d'opera al mondo, il traguardo più ambito al quale arrivare", questo le parole del regista durante la conferenza stampa.

Protagonista di entrambe le produzioni il baritono Ambrogio Maestri, che condivide il palcoscenico con i solisti dell’Accademia di perfezionamento per cantanti lirici. Ádám Fischer dirige l’Orchestra dell’Accademia del Teatro Alla Scala.

Appuntamento importante per gli allievi dell’accademia

La produzione costituisce uno dei momenti più importanti del percorso di studi degli allievi dell’Accademia Teatro alla Scala, polo formativo del Teatro milanese che prepara tutte le figure professionali che operano nell’ambito dello spettacolo dal vivo (artistiche, tecniche e manageriali). Il Progetto Accademia, che impegna non solo gli allievi del Dipartimento Musica, ma anche molti del Dipartimento Palcoscenico, in particolare gli scenografi, costituisce un’occasione ineguagliabile per misurarsi in scena e dietro le quinte, accanto ad artisti di fama assoluta, che si prodigano con entusiasmo per trasmettere loro sapere ed esperienza.

Conferenza stampa


Gianni Schicchi può vantare le scene e costumi di Santo Loquasto, abituale collaboratore di Woody Allen al cinema, mentre Prima la musica e poi le parole firmato nella regia da Grischa Asagaroff con scene e costumi di Marco Filibeck. Interprete di entrambi i titoli, insieme agi allievi del Corso di perfezionamento per cantanti lirici, è Ambrogio Maestri.

Due classici dell’opera buffa

Prima la musica e poi le parole appartiene al filone settecentesco dell’opera metateatrale, in cui si mette in scena il mondo dell’opera lirica, tratteggiando i personaggi principali come caricature: il maestro di musica, il poeta, i virtuosi di canto, di cui vengono ridicolizzati vizi e manie. 

L’azione narra di quattro personaggi che devono collaborare per mettere in scena un nuovo dramma in soli quattro giorni. La comicità si ispira a riferimenti dell’epoca, per cui non sempre immediati per un pubblico odierno. Rimane comunque un titolo frizzante e di grande divertimento.
 

Prima la musica e poi le parole


Gianni Schicchi è ambientato nella Firenze del 1299 -anche se la regia di Allen sposta la vicenda nell’epoca del cinema neorealista, quindi negli anni ’50 del secolo scorso- nella casa in cui è appena spirato il ricco Buoso Donati. 

I parenti hanno scoperto che Buoso ha lasciato tutti i suoi averi ai frati, per questo nascondono temporaneamente il cadavere e convincono Gianni Schicchi a fingersi Buoso per dettare al notaio un nuovo testamento in cui gli averi vengano equamente distribuiti. Ma Gianni Schicchi, più scaltro dei parenti di Buoso, assegnerà tutti i beni a sé stesso.
 

Al Teatro Alla Scala di Milano.
Per INFO, DATE e BIGLIETTI: Prima la musica e poi le parole - Gianni Schicchi

Qui TUTTI GLI SPETTACOLI in scena a Milano.

 

Davide Cornacchione

  Redattore

Studi classici e laurea in farmacia. La lettura del Macbeth di Shakespeare suggerita da una lungimirante insegnante di italiano in terza media ha stim...

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