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Lirica

Fondazione Arena di Verona: ecco la stagione artistica 2020 del Teatro Filarmonico

Il Sindaco Gabriele Sboarina e la Sovrintendente Cecilia Gasdia hanno annunciato un cartellone con 6 appuntamenti per la stagione lirica 14 concerti sinfonici.

Cecilia Gasdia, Gabriele Sboarina
Cecilia Gasdia, Gabriele Sboarina © Fondazione Arena

La Fondazione Arena di Verona presenta la sua stagione artistica al Teatro Filarmonico per tutta la durata del 2020: dal 10 gennaio al 31 dicembre saranno 24 le alzate di sipario per la stagione lirica, 27 quelle per la sinfonica.

Donizetti, Rossini, Verdi, Puccini, Wolf-Ferrari e Amleto di Franco Faccio

La prima produzione del cartellone 2020 è Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti, in scena per quattro recite dal 26 gennaio. L’allestimento, proveniente dal Teatro Verdi di Salerno, è firmato da Renzo Giacchieri per regia e costumi. A concertare è il maestro ucraino Andriy Yurkevych.

Dal 23 febbraio, per quattro recite, l’aurea comicità di Gioachino Rossini diventa protagonista al Filarmonico con L’Italiana in Algeri, tra le massime opere del Pesarese. L’allestimento è firmato dal regista Stefano Vizioli per il Teatro Verdi di Pisa con le scene dell’artista Ugo Nespolo, i costumi del prestigioso Atelier Nicolao.


Grande attenzione è rivolta a Verona dal 29 marzo per la riscoperta dell’Amleto di Franco Faccio, musicista veronese, considerato il migliore direttore d’orchestra della sua generazione e preferito dallo stesso Giuseppe Verdi. Per la prima rappresentazione in Italia in epoca contemporanea, Amleto risorge con la direzione esperta di Francesco Ivan Ciampa e un nuovo allestimento firmato da Paolo Valerio. Per questa nuova produzione, le scene ed il projection design sono affidate a Ezio Antonelli, il coordinamento dei costumi a Silvia Bonetti e le luci a Paolo Mazzon.

Dal 10 maggio va in scena un dittico inedito di Giacomo Puccini, composto dal suo primo lavoro operistico, la breve opera-ballo Le Villi, ispirata alle fate vendicatrici d’amore, proposto insieme all’atto unico verista Il Tabarro. I due diversi titoli, separati da un intervallo, sono diretti da Michele Gamba, mentre la realizzazione scenica è affidata ai registi Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi, al debutto veronese, con le scene di Leila Fteita, i costumi di Silvia Bonetti.


Dal 18 ottobre altri due atti unici saranno eseguiti la stessa sera: il divertente Il Segreto di Susanna, elegante intermezzo del compositore veneziano Ermanno Wolf-Ferrari e Suor Angelica, raffinatissima elegia poco rappresentata, di Giacomo Puccini. L’allestimento è affidato ad una squadra di creatrici, comprendendo due titoli dal cast interamente femminile, con l’eccezione di un baritono: l’atto unico pucciniano ha la regia di Giorgia Guerra, mentre l’intermezzo di Wolf-Ferrari è firmato dall’erede dell’autore Federica Zagatti Wolf-Ferrari con le luci di Paolo Mazzon. Entrambi i titoli hanno le nuove scene di Serena Rocco e i costumi di Lorena Marin; sul podio sale il maestro Erina Yashima

Ultimo titolo dal 13 dicembre con una attesissima produzione di Un Ballo in maschera di Giuseppe Verdi, firmata dal grande baritono verdiano Leo Nucci, leone del palcoscenico ed esperto conoscitore della musica e della drammaturgia di Verdi, eppure esordiente alla regia di questo allestimento del Teatro Comunale di Piacenza, che si avvale delle scene di Carlo Centolavigna e dei costumi di Artemio Cabassi. Sul podio del Filarmonico fa il suo atteso ritorno il maestro Daniel Oren.

Una stagione in crescita, in continuità con i successi estivi

«La stagione invernale al Teatro Filarmonico è una delle due colonne portanti del nostro Ente lirico – ha dichiarato il sindaco Federico Sboarina, Presidente di Fondazione Arena –. Se da un lato, infatti, abbiamo lavorato per alzare la qualità del nostro festival lirico, che ha registrato quest’anno numeri oltre le aspettative, dall'altro abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ossia garantire la stagione invernale. È una grande soddisfazione poter presentare quest’anno un cartellone unitario, con tutta la produzione artistica del 2020 al Filarmonico, frutto di un grande lavoro di squadra e di un controllo oculato dei conti da parte del Consiglio di Indirizzo».


Grande la soddisfazione anche del Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia: «Sono molto orgogliosa di presentare una Stagione lirica e sinfonica che torna a svolgersi per l’intero anno solare e che costituisce per me una grande scommessa. Infatti, parallelamente alle grandi opere proposte in Arena che hanno registrato un aumento delle presenze e un gradimento da parte della stampa, ho voluto proporre al Teatro Filarmonico alcuni titoli mai rappresentati a Verona e addirittura in prima esecuzione contemporanea come L’Amleto del compositore veronese Franco Faccio. Direttori, interpreti e solisti della Stagione sono stati scelti nell'ottica di affiancare artisti di fama internazionale a giovani scoperte di grande talento. Credo fermamente che il Filarmonico debba essere terreno fertile per educare, come ho detto anche ai ragazzi pochi giorni dopo la mia nomina a Sovrintendente. Mi rivolgo a loro, alla città e a tutto il pubblico che ci segue con tanto affetto, invitandoli a Teatro per riscoprire la bellezza di una vita all'insegna della musica».

 

Davide Cornacchione

  Redattore

Studi classici e laurea in farmacia. La lettura del Macbeth di Shakespeare suggerita da una lungimirante insegnante di italiano in terza media ha stim...

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