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Lirica

Anzitutto Verdi: la Stagione lirica 2019 del Teatro Comunale di Bologna

E' all'insegna del Verdi più amato la Stagione 2019 del Teatro Comunale di Bologna: dopo “Il trovatore”, vedremo “Rigoletto”, “La traviata” e molto altro ancora

Le Trouvère di Robert Wilson, Parma 2018
Le Trouvère di Robert Wilson, Parma 2018 © Lucie Jansch

Prende il via con uno dei titoli più noti ed amati, la Stagione 2019 del Teatro Comunale di Bologna: sarà infatti Il trovatore diretto da Pinchas Steinberg ad inaugurarla il 22 gennaio, con altre cinque recite sino al 29. La regia è quella alquanto controversa che Robert Wilson presentò nell'ottobre scorso a Parma, applicata però alla versione francese del lavoro verdiano. Interpreti principali Riccardo Massi, Guanqun Yu, Dario Solari, Nino Surguladze, Marco Spotti. 

Non proprio nuovo - inaugurò la stagione 2010 della sala felsinea - è invece l'allestimento di Salomè di Richard Strauss in scena dal 15 al 20 febbraio, firmato da Gabriele Lavia. Juraj Valčuha capeggerà un cast le cui punte sono Ausrine Stundyte, Tuomas Pursio, Ian Storey e Doris Soffel.
 

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Salome (foto Bepi Caroli)

Rossini e poi Verdi, e Verdi ancora

Per il Rossini de Il barbiere di Siviglia arriva una produzione inedita che vedrà sul podio Federico Santi, e dietro la consolle della regia Federico Grazzini. In scena specialisti del belcanto rossiniano quali Antonino Siragusa, Marco Filippo Romano, Cecilia Molinari, Serena Malfi e Roberto De Candia. Recite dal 17 al 28 marzo.

In alternanza col Barbiere, nei giorni dal 19 al 30 marzo, torna una delle produzioni più discusse delle ultime stagioni bolognesi: il Rigoletto siglato da Alessio Pizzech. Sul palco troveremo Alberto Gazale, Stefan Pop, Desirée Rancatore, Lara Lagni, Anastasia Boldyreva e Abramo Rosalen, sul podio Matteo Beltrami. Ancora Verdi, tra fine aprile e i primi di maggio con La traviata, completando in tal modo il suo “trittico popolare”. Altra coproduzione con il Regio di Parma – la si vide nel 2017 a Busseto - consegnata musicalmente a Renato Palumbo e scenicamente all'inventiva di André Bernard. Ruoli principali nelle mani di Mariangela Sicilia, Francesco Castoro e Simone Del Savio. 

Puccini e un po' di musical USA

Dopo tanto Verdi, un po' di Puccini: il sesto titolo della stagione 2019 è infatti Turandot, presentata dal 28 maggio al 7 giugno nella nuova produzione di Fabio Cherstich in collaborazione con il Massimo di Palermo, e consegnata alla bacchetta di Valerio Galli. Accanto a Hui He, le voci di Gregory Kunde, Mariangela Sicilia, In Sung Sim. La componente scenica sarà creata dal collettivo russo di visual art AES+F. 

Dopo dieci anni fa ritorno il musical Sweeney Todd, scritto da Stephen Sondheim ed Hugh Wheeler. Lavoro in bilico tra comico, grottesco e macabro, viene riproposto dal 19 al 23 giugno nella brillante rilettura di Rosetta Cucchi, e nell'ambito d'una collaborazione con la Bernstein School of Musical Theater di Bologna che ne preparerà i giovani interpreti. A reggere l'operazione dal punto di vista musicale uno specialista quale Stefano Squarzina.
 

Sweeny Todd (foto Rocco Casaluci)


Altre freschezze vocali sono quelle fornite dalla Scuola dell'Opera del TCBO e dalla Escuela de la Ópera de Tenerife, chiamate a dar vita a L’Italiana in Algeri (9-14 luglio), lavoro rossiniano che sarà diretto da Nikolas Nägele con la regia di Giorgia Guerra. E' una nuova coproduzione, nell'ambito del progetto “Opera Next”, con l’Auditorio de Tenerife. 

Dal romanticismo di Beethoven al verismo di Mascagni e Leoncavallo

Dopo la pausa estiva, si riprende il 10 novembre (recite poi sino al 16) con lo singspiel beethoveniano Fidelio, il cui allestimento giunge dalla Staatsoper Hamburg con la nuova drammaturgia di Georges Delnon. Canteranno Lucio Gallo, Erin Caves, Emily Magee, Ruth Iniesta, Petri Lindroos e Sascha Emanuel Kramer, mentre a dirigere troveremo Ascher Fisch.
 

Pagliacci (foto Carole Parodi)


Compito del sanguigno dittico Cavalleria rusticana/Pagliacci chiudere la stagione 2019 del TCBO dal 15 al 22 dicembre. Con un unico direttore - Frédéric Chaslin – ma con due regie: per la prima, quella di Emma Dante presentata qui due anni fa; per la seconda, un nuovo spettacolo curato da Serena Sinigaglia e coprodotto con il Grand-Théâtre de Genève. Protagonisti Veronica Simeoni, Roberto Aronica e Dalibor Jenis per Mascagni; Carmela Remigio, Stefano La Colla e Dalibor Jenis per Leoncavallo.


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Gilberto Mion

  Redattore

Studi ad indirizzo classico. Già collaboratore del quotidiano Il Gazzettino, della rivista Pagine Venete e di altre testate regionali, ha&n...

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