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Lirica

A un anno dalla scomparsa, RAI 5 celebra Mirella Freni con quattro opere

Due registrazioni storiche in bianco/nero e due spettacoli più recenti verranno trasmessi da RAI 5, di domenica mattina, per ricordare il grande soprano modenese.

Mirella Freni (Metropolitan Opera Gala 2005)
Mirella Freni (Metropolitan Opera Gala 2005) © Ken Howard 

Due notizie in una. La prima: il Consiglio comunale di Modena sembra ormai deciso ad intitolare il Teatro Comunale, oltre che a Luciano Pavarotti, anche a Mirella Freni, il grande soprano scomparso il 9 febbraio di un anno fa ad un passo dagli 85 anni d'età. Omaggiando in tal modo congiuntamente i due celebri artisti modenesi, che grande lustro diedero alla città emiliana dove ebbero i natali, e alla quale erano sempre restati legatissimi. 

Ed ecco la seconda: Rai Cultura, inserendola nella tradizionale programmazione operistica del suo canale RAI5, proporrà nel mese di febbraio per quattro domeniche consecutive, alle ore 10 del mattino, altrettanti spettacoli operistici che videro Mirella Freni in veste di protagonista. 

Mirella Freni e Luciano Pavarotti (Foto EMI 1968)

Il Novecento di Cilea, il Settecento di Piccinni

Si inizia domenica 7 febbraio con l'Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea andata in scena al Teatro alla Scala nel 1989, nell’allestimento curato da Lamberto Puggelli. La direzione musicale è di Gianandrea Gavazzeni, del quale fra l'altro il 5 febbraio è ricorso il 25° anniversario della scomparsa. Accanto al grande soprano sono presenti sul palco Peter Dvorský, Fiorenza Cossotto, Alessandro Cassis, Ernesto Gavazzi, Osvaldo Di Credico, Patrizia Dordi e Sara Mingardo. La regia televisiva reca l'importante firma di Brian Large.

Il secondo appuntamento, domenica 14 febbraio, è con la storica edizione televisiva realizzata dalla Rai nel 1969 di Cecchina, ossia la buona figliola, opera che Niccolò Piccinni compose sul dramma giocoso di Carlo Goldoni. La direzione musicale stava allora nelle mani di Franco Caracciolo, mentre la regia venne affidata al solido mestiere di Virginio Puecher. Con una giovanissima Freni cantano grandi glorie del passato: Sesto Bruscantini, Werner Hollweg, Rita Talarico, Valeria Mariconda, Gloria Trillo e Bianca Maria Casoni.

Mirella Freni (T. alla Scala 1989, foto Lelli Masotti)

Una celeberrima Bohème, un Donizetti molto amato

Il terzo spettacolo, in onda il 21 febbraio, vedrà Mirella Freni protagonista come Mimì accanto a Luciano Pavarotti, cui era legata da una fratellanza risalente alla primissima infanzia. E' la famosa La bohème pucciniana andata in scena al Teatro Regio di Torino nel 1996, per celebrare il centenario della prima assoluta tenutasi nel capoluogo piemontese l'1 febbraio 1896. 

Lo spettacolo, basato sulle scenografie e costumi originali di Adolf Hohenstein e curato da Giuseppe Patroni Griffi, vide la direzione musicale affidata a Daniel Oren. Sul palco accanto ai due protagonisti figurano Lucio Gallo (Marcello), Nicolai Ghiaurov (secondo marito della Freni, Colline), Pietro Spagnoli (Schaunard), Anna Rita Taliento (Musetta), Claudio Ottimo (Benoît), Alfredo Mariotti (Alcindoro). La regia televisiva è di Ilio Catani. Una curiosità: il regista Davide Livermore vi interpreta Parpignol. 

Pavarotti, Gallo, Freni e Ghiaurov (Teatro Regio di Torino, 1996)


L’ultima domenica, il 28 febbraio, sarà la volta de L’elisir d’amore di Donizetti, riproposto nella storica edizione in b/n registrata negli studi televisivi di Torino nel 1968, con l'Orchestra ed il Coro RAI diretti da Mario Rossi. Accanto alla grande artista modenese quale Adina, parte interpretata con successo innumerevoli volte, figurano il Dulcamara di Sesto Bruscantini, il Nemorino di Renzo Casellato, il Belcore di Mario Basiola jr. e la Giannetta di Elena Zilio. La regia era curata da Alessandro Brissoni, mentre le coreografie vennero ideate da Susanna Egri.

 

Gilberto Mion

  Redattore

Studi ad indirizzo classico. Già collaboratore del quotidiano Il Gazzettino, della rivista Pagine Venete e di altre testate regionali, ha&n...

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