Danza

Danzamore. La vita che danza con il proprio bambino

Un progetto che si sviluppa attraverso un percorso articolato in veri e propri incontri danzati nei quali si realizza quel prezioso scambio di emozioni e sensazioni tra la mamma danzatrice e il proprio bambino.

Progetto Danzamore
Progetto Danzamore © Teatro.it

“Danzamore è un progetto che nasce dal desiderio di vivere e condividere un momento danzato di arte con il proprio bambino, prima in grembo e poi nella fascia e con altre mamme, con l’intento di restituire loro il gusto del movimento in totale creatività, serenità ed equilibrio interiore”. Sono queste le parole di Selena Costantini, danzatrice romana, insegnante di danza, mamma di due bambini e promotrice, in quanto tale, del metodo Danzamore che spera possa diffondersi a livello nazionale.

Esso è il frutto della sua passione e del suo intenso lavoro di ricerca e sperimentazione, derivato anche e soprattutto dagli di scienze dell’educazione, espressività corporea e danza-movimento-terapia.

Danzare “in fascia” tra tecnica, natura ed emozioni

Si tratta di un progetto che si sviluppa attraverso un percorso articolato in veri e propri incontri danzati nei quali si realizza quel prezioso scambio di emozioni e sensazioni tra la mamma danzatrice e il suo bambino, un ricevere e un dare amore attraverso la fluidità del corpi che seguono determinati input suggeriti dal danzaterapeuta. L’incontro si basa sulla fusione tra una tecnica mirata a raggiungere una piena consapevolezza del proprio corpo e che, per certi versi, si avvicina al contact e una forte componente emozionale strutturata sull’ascolto del respiro, del battito cardiaco, della voce e della musica.

Di grande importanza è lo strumento della fascia con cui la mamma avvolge il proprio bambino al proprio corpo per cullarlo in una dimensione di dolcezza e calore. In realtà la fascia rimanda a un qualcosa di più ancestrale, primitivo, soprattutto se si pensa a certe tribù africane in cui le donne trasportano i loro bambini tenendoli stretti al proprio corpo con l’ausilio di tessuti. La fascia è dunque uno strumento naturale dal punto di vista antropologico e al tempo stesso naturalistico al pari degli altri elementi utilizzati durante gli incontri di Danzamore quali la terra, l’aria, l’acqua, presenti anche sotto forma di suono nelle musiche utilizzate.

La diade

Pur coinvolgendo più figure professionali in ambito sanitario e del maternage, Danzamore cerca di focalizzarsi sul più semplice ed esclusivo rapporto della “diade”, e quindi, della relazione tra mamma e bambino, come afferma la stessa Selena: “Prendersi cura della relazione con il piccolo è quanto di più unico una madre possa desiderare e il sostegno di uno strumento come la fascia, che unisce i due cuori in uno e unico, sigilla quella relazione e la musica con il movimento sono il collante, ciò che rende tutto fluido e scorrevole e che permette quell’abbandono tanto utile in diversi momenti dell’evento nascita”.

Roberta Leo

  AUTORE di ROMA

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