Danza

Liliana Marino Belz festeggia i suoi quarant'anni in Danzarte

Giovedì 29 giugno al teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere andrà in scena il galàin onore del quarantennale di Liliana Marino Belz in Danzarte

Liliana Marino Belz festeggia i suoi quarant'anni in Danzarte

Giovedì 29 giugno si viaggia a ritroso nella storia della danza e del balletto, celebrando la quarantennale esperienza di Liliana Marino Belz in Danzarte, dopo aver calcato i palchi dell'Arena di Verona, del San Carlo di Napoli e del Bellini di Catania. E poi la RAI, quasi a disincantare il lirismo tersicoreo con il patinato mondo della televisione. Questo e altri contenuti, dunque, saranno a cornice del galà del 29 giugno al Teatro Giuseppe Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere, con ospiti soprattutto delle future generazioni che si fregiano del logo marchiato a fuoco sui muscoli e sulle punte di uno spettacolo nello spettacolo.

La storia di Liliana Marino Belz attraverso i ricordi fuori e dentro la scena

Lo spettacolo è una celebrazione in itinere, dunque, della storia e delle memorie di quaranta lunghissimi anni di danza e balletto.
Ma quali sono i ricordi più frequenti dell'artista e della donna Liliana Marino Belz? "Ricordo come se fosse ieri il mio debutto da ragazzina della Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo di Napoli" - ci confida in esclusiva la protagonista del prossimo galà -, "fui scelta nel 1954 in una parte nell'opera lirica Sansone e Dalila e da lì non ho mai smesso di sognare ad occhi aperti. Ho poi rappresentato tanti altri titoli di opera e balletto eppure quel ricordo del mio debutto non è stato mai scalfito".

Esattamente come i numerosi personaggi della danza e del teatro incrociati sui palchi e dietro le quinte, a cominciare da Bianca Gallizia, musa ispiratrice scaligera della danza napoletana, proprio come ci ha raccontato la stessa Liliana Marino Belz: "ricordo la severità e l'integrità morale della donna Bianca Gallizia. Tanto da incontrarla sull'autobus in città ed essere costretta ad offrirle la mia reverence al cospetto di un'intera utenza del mezzo di trasporto pubblico. Una donna dal polso di ferro, dunque, che poi mi sono ritrovata ad imitare da professionista con i miei giovani talenti, convintissima ancora oggi della bontà di quegli insegnamenti. Del resto non fu casuale il mio nomignolo di "tedesca" in città!"

Ospiti e programma del 29 giugno al Teatro Giuseppe Garibaldi       

Cominciamo con gli ospiti, a inziare dal fuori-programma straordinario che vede la presenza di eccellenti pianiste concertiste quali Silvana De Cato e Maria Teresa Roncone, impegnate nell'Ouverture dalla finta Giardiniera di Wolfgang Amadeus Mozart, nella seconda Danza norvegese di Edvard Grieg e nella Tarantella di Nikolai Rubinstein.
E poi la mostra fotografica di Vincenzo Cositore dal titolo Les Etoile e, a seguire, Stefano Sacco e Francesca Raule, solisti del Balletto del Sud di Fredy Franzutti; e ancora Fabrizio Coppo, già Primo Ballerino del Teatro Alla Scala di Milano e del Teatro Colon Buenos Aires nonché solista del Teatro dell'Opera di Vienna, e poi le danzatrici e coreografe -rispettivamente di Movimento Danza ed Akerusia Danza- Sonia Di Gennaro e Sabrina D'Aguanno, e ancora la cantante Ida Matarese, il pianista Carlo Feola e la danzatrice flamenca Dominga Andrias.

La prima parte del gala è un omaggio al passato classicheggiante

E nei dettagli del programma sbirciamo una duplice faccia della stessa medaglia coreutica proposta dalla figlia d'arte Fiammetta Belz, coordinatrice-organizzatrice dell'ensemble Danzarte e dello stesso gala del 29 giugno: una prima parte rigorosamente classicheggiante, con il Concerto in fa di George Gershvin, per passare quindi alle opere 64 e 69 di Frederic Chopin eseguite dalla pianista concertista Silvana De Cato, e giungere quindi alla prima coppia ospite Francesca Raule e Stefano Sacco con Harlequinade.
Lo spazio della lirica sarà appannaggio di Ida Matarese, con brani tratti da Le Nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart e Romeo e Giulietta di Charles Gounod, quali preziose cornici della suite coreografica del Romeo e Giulietta interpretato dalla pluripremiata Margherita Pascariello in coppia con il sancarliano Tommaso Palladino, sulle coreografie di Fabrizio Coppo riprese da Kenneth MacMillan e John Cranko e il mirabile spartito di Sergeij Prokofiev..

La seconda parte volge invece lo sguardo al repertorio contemporaneo

La seconda parte è dunque più contemporanea, quasi a cavallo tra il passato glorioso di Liliana Marino Belz e il futuro delle sue nuove generazioni.
Si riparte con le Metamorphose di Ovidio, riprese da Sonia di Gennaro e interpretate da Annalisa Petriccione, per poi rivedere in scena l'amato pupillo di casa Danzarte, Stefano Sacco in Fase -sempre di Sonia Di Gennaro-, degno antipasto del duo d'esperienza della stessa coreografa in coppia con Sabrina D'Aguanno, impegnate nel loro Disordine perfetto.
A spezzare l'onda contemporanea del galà ci penserà ancora la cantante Ida Matarese, con brani della Carmen di George Bizet, ma anche il flamenco di Dominga Andrias, nella sua stessa coreografia Guajiras, per poi rituffarsi nel repertorio del futuro con la coreografia di Fabrizio Coppo (peraltro già coreografo per Davide Di Dato al Teatro dell'Opera di Vienna, ndr) dal titolo Memoires, con l'interpretazione di Stefano Sacco, e con Bounds, di Celeste Morrone con Alessandra Bagnale.

 

Massimiliano Craus

  Redattore

Docente di storia della danza Scuola di Ballo Teatro di San Carlo di Napoli Docente di storia della danza Università Popolare di Napoli Docente...

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