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Danza

In-habit: un muro di danza per il Piccolo Bellini

Sulla seconda scena del famoso teatro napoletano, protagonista la danza contemporanea con il gruppo E-MOTION da l'Aquila

Francesca La Cava
Francesca La Cava

Nell'ambito della stagione che il Teatro Piccolo Bellini di Napoli dedica alla danza contemporanea, andrà in scena il 29 gennaio In-habit - 3°studio sul concetto di muro. Lo spettacolo è ideato e interpretato da Francesca La Cava, coreografa e direttore artistico del gruppo E-MOTION, compagnia di danza contemporanea con sede a l’Aquila, unica realtà di produzione della danza in Abruzzo finanziata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. 

Edificare” per lasciare tracce

In-habit” è il risultato di un’accurata e profonda ricerca artistica e tecnica sull'attitudine (habit) umana di abitare i luoghi, gli spazi e i corpi. La drammaturgia alla base dello spettacolo deriva altresì da un’indagine sul concetto di muro, inteso come barriera, confine più o meno labile che separa, delimita e protegge, spazi fisici e mentali. “Esistere significa abitare uno spazio attribuendogli un significato”: il processo dinamico delle relazioni uomo-ambiente ha ispirato la drammaturga Anouscka Brodacz che ha accompagnato il percorso di ricerca e narrazione dell’interprete.

L’arte di Gino Sabatini Odoardi

Lo spettacolo si sviluppa attorno all'installazione scenica ideata e realizzata da Gino Sabatini Odoardi, artista poliedrico e concettuale. Gli spettatori si troveranno avvolti da “panneggi termoformati manualmente in polistirene bianchi che scendono dal soffitto appesi da altrettante corde nere. E’ un lavoro che attraverso la metafora e la sublimazione della “piega” cerca di definire la sua incessante volontà di stratificarsi, produrre composizioni visive, rapporti aritmetici, “accordi”, che contribuiscono ad una diversa armonia(...)”.