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Classica

Ravenna Festival 2020 si trasforma e apre a fine giugno. Si parte con Riccardo Muti.

Qualcosa dell'originale programma di Ravenna Festival 2020 è salvo, il resto lo vedremo (forse) l'anno prossimo. Sede pressoché unica l'antica Rocca Brancaleone, con meno spazio per il pubblico.

Rocca Brancaleone
Rocca Brancaleone © Tazzari

Quasi un ritorno alle origini: niente Teatro Alighieri, niente Pala De Andrè, luoghi divenuti d'elezione. Sarà l'open air della Rocca Brancaleone, da dove partì nel 1990 questa avventura, ad ospitare quasi tutti gli eventi del Ravenna Festival 2020. Oltre a qualche evento organizzato nelle antiche basiliche cittadine e, per i tradizionali appuntamenti in provincia, all'Arena dello Stadio dei Pini di Cervia e nel cortile del Pavaglione di Lugo. 

Causa Covid 19, purtroppo, gran parte degli eventi programmati li vedremo si spera l'anno a venire. Ma qualcosa, a ben vedere, si salva.

Riccardo Muti, foto Todd Rosenberg

Apertura con due emme: Mozart e Muti

Spetterà a Riccardo Muti aprire il festival il 21/6, con un concerto quasi interamente dedicato a Mozart, con Rosa Feola e l'Orchestra Giovanile Cherubini. Pochi giorni dopo, il 24/6, Ottavio Dantone e l'Accademia Bizantina presenteranno l'oratorio Il Trionfo del Tempo e del Disinganno di Händel. 

Altri appuntamenti sinfonici sono quelli con la Cherubini, il maestro Valery Gergiev e la pianista Beatrice Rana (28/6, tutto Beethoven), con la Budapest Festival Orchestra e Iván Fischer (1/7, solista il soprano Anna Prohaska). 

Quanto al maestro Muti, presiederà l'immancabile appuntamento con Le vie dell'amicizia, riunendo nell'esecuzione della Terza Sinfonia di Beethoven la Cherubini e la Sinfonica Nazionale Siriana, con due date: il 3/7 a Ravenna, il 5/5 tra le rovine di Paestum. Sempre lui per il concerto sinfonico del 12/7 tutto rivolto a Dvořák, sempre con la Cherubini, solista il violoncellista Tamás Varga.

L'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, foto Silvia Lelli

L'imbarazzo della scelta

Spulciando nel programma, il pianista Nikolay Khozyainov presenterà il 25/6 un intrigante recital con musiche beethoveniane trascritte da illustri colleghi. Filippo Gorini gli farà seguito il 2/7 (Schubert e Beethoven), il 4/7 arriverà invece il Quartetto Noûs. In uno scambio di parti, Giovanni Sollima presiederà il 22/7 un ensamble di violoncelli, ospite Enrico Melozzi; a sua volta, la sera seguente si esibirà con l'Orchestra Notturna Clandestina, guidata da Melozzi stesso. 

Molti i complessi barocchi d'eccellenza, impegnati in concerti a tema: il 29/6 l'Accademia d'Arcadia con Et manchi pietà, il 30/6 La fonte musica con O Oriens, il 7/7 Il Suonar Parlante Ensamble con La peste di Amburgo (1663), il 10/7 l'Ensamble Sezione Aurea con Amor tiranno, il 21/7 La Pifarescha con La battaglia di Lepanto, spettacolo ideato da Gabiele Miracle.

Per chi ama la canzone d'autore, da non perdere è la serata di Neri Marcoré con Le mie canzoni altrui (11/7), e Vinicio Capossela con Pandemonium, recital a solo che sostituisce il già programmato Bestiario d'amore (17/7).

Valery Gergiev, foto Maurizio Montanari

Per il teatro, molti spettacoli tra prosa e musica

Prosa e musica a volte si fondono insieme. Il 23/6 un trio capitanato da Danilo Rea e con la voce di Massimiliano Pani dedicherà un omaggio alla grande Mina. Il 26/6 Fanny e Alexander presentano I sommersi e i salvati, con Andrea Argentieri; il 5/7 il Teatro delle Albe porta in scena Rumore di acque di Marco Martinelli; il 6/7 la compagnia Menoventi presenta Buona permanenza al mondo di Gianni Farina, da Serena Vitale; l' 8/7 Sarah Jane Morris è vocalist in Ho ucciso i Beatles di Stefano Valanzuolo, con Paolo Cresta ed il Solis String Quartet; il 9/7 Sergio Castellitto e Isabella Ferrari sono i protagonisti di Ci sono giorni che non accadono mai di Valerio Cappelli. Il 30/7, a Lugo, Maria Grazia Cucinotta (voce narrante), Vittorio de Scalzi (voce e flauto) e gli Ànema portano in scena Una vita da film: Luis Bacalov, tributo alle musiche del compositore argentino.

Neri Marcoré


Per ultimo, segnaliamo una serata assolutamente da non mancare, quella del 18/7, allorché Beatrice Rana e Mario Brunello saranno il sostegno musicale di Duets and solos, serata di coreografie interpretate da alcune étoiles internazionali della danza.

Il programma completo lo troverete al sito Ravenna Festival 2020

 

Gilberto Mion

  Redattore

Studi ad indirizzo classico. Già collaboratore del quotidiano Il Gazzettino, della rivista Pagine Venete e di altre testate regionali, ha&n...

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