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Classica

Quattro Oscar, cinque mogli, tante orchestre. La scomparsa di André Previn

Musicista di enorme talento, compositore di fortunate colonne sonore, pianista classico e jazz, valido direttore d'orchestra, André Previn si è spento nella sua casa di Manhattan il 28 febbraio scorso, all'età di 89 anni

Quattro Oscar, cinque mogli, tante orchestre. La scomparsa di André Previn

Tanti forse ne hanno sentito parlare per la sua sfera privata – o meglio, per l'esuberante vita amorosa - più che per la sua attività artistica. André Previn – scomparso a New York il 28 febbraio scorso – si sposò infatti nel 1970 in terze nozze con l'attrice Mia Farrow, prima che questa lo abbandonasse in maniera tempestosa, nove anni dopo, per stare con Woody Allen. Portandosi dietro tre figli naturali – Matthew, Sascha e Fletcher - e tre adottivi, tra cui la piccola Soon-Yi che sarebbe diventata amante prima, e giovanissima sposa poi del celebre regista americano. Di mogli Previn ne portò a casa in tutto cinque, l'ultima delle quali la bellissima (e bravissima) violinista tedesca Anne-Sophie Mutter, di ben 34 anni più giovane di lui. Il matrimonio non durò a lungo, ma almeno i loro rapporti rimasero buoni.

André Previn negli Anni Sessanta

Compositore di successo per il cinema e per il teatro

A noi però importano i grandi meriti artistici di Previn, molto più interessanti. Nato a Berlino il 6 aprile 1929, seguì dieci anni dopo la propria famiglia (ebrea tedesca, ma d'ascendenza russa) negli Stati Uniti per sfuggire alle persecuzioni razziali. Compiuti gli studi musicali a Los Angeles, si fece notare presto come brillante pianista, anche in campo jazz: suonò tra l'altro con Benny Carter, Red Mitchell, Shelly Manne. Presto prese a comporre od arrangiare colonne musicali di successo, tanto che tra il 1959 ed il 1964 portò a casa ben quattro Premi Oscar e due Grammy Awards adattando le musiche (altrui) per i film Gigi, Porgy and Bess, Irma la dolce e My fair Lady. Senza contare le sei nomination guadagnate tra il 1951 ed il 1968. Previn compose peraltro molta musica originale: pellicole come Il figlio di Giuda, Il lungo viaggio verso la notte, E' sempre bel tempo, La ragazza del quartiere, Millie, lo vedono firmare tutta la colonna sonora. Nel 1969 vinse un Tony Award per il fortunato musical Coco, che debuttò a Broadway con Katharine Hepburn nei panni della celebre stilista francese. Ultimamente si era interessato alla musica classica, componendo due opere liriche (A Streetcar Named Desire, 1997, e Brief Encounter, 2009), oltre a vari brani da camera, vocali e sinfonici, fra cui un Concerto per piano (1985) ed un Concerto per violino (2001) dedicato alla (allora) moglie. 

Locandina originale del musical " Coco"

Una carriera da direttore estremamente intensa

E poi ci fu l'intenso impegno da direttore. Forte dei successi cinematografici – le colonne sonore le dirigeva li persona – André Previn ottenne nel 1967 la carica di conduttore principale della Houston Symphony Orchestra, che cedette due anni dopo per passare alla London Symphony Orchestra. Chiuse questo rapporto nel 1979, ma avendo già dal 1976 preso a collaborare anche con la Pittsburg Symphony lavorò con questa compagine sino al 1984. Dal 1985 lo troviamo sul podio della Los Angeles Philarmonic; un rapporto interrotto polemicamente quattro anni dopo per i forti contrasti con l'allora direttore ospite, Esa-Pekka-Salonen. Si spostò di nuovo oltre Oceano, rimanendo sino al 1992 alla guida della Royal Philarmonic di Londra, che l'aveva ospitato più volte già dal 1985. Con tutte queste formazioni realizzò molti dischi, spesso di autori moderni, conquistando ampi consensi e qualche Grammy Awards. A partire dagli Anni Novanta diradò sempre più le sue presenze sul podio, tornando ad interessarsi anche di jazz. Fra l'altro, in veste di sensibile pianista – da solo o in gruppo – effettuò nel tempo varie registrazioni, alcune dedicate ai song-book dei compositori “leggeri” americani. Come il memorabile Nice Work If You Can Get It inciso con la grande Ella Fitzgerald nel 1983.

Gilberto Mion

  Redattore

Studi ad indirizzo classico. Già collaboratore del quotidiano Il Gazzettino, della rivista Pagine Venete e di altre testate regionali, ha&n...

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