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Classica

Prosegue l'esplorazione musicale del Palazzetto Bru Zane di Venezia

Musica da salotto e da sala da concerto, opera ed operetta: ecco cosa riserva la prossima stagione del Centre de musique romantique française 

Caricatura di Reynaldo Hahn
Caricatura di Reynaldo Hahn

Archiviata la celebrazione dei primi dieci anni di attività – ma i festeggiamenti proseguono in ottobre a Parigi, con un fastoso gala al Thèâtre des Champs-Elysées – il Palazzetto Bru Zane di Venezia/Centre de musique romantique française ha subito dato avvio al suo cartellone veneziano 2019-2020, solo una frazione peraltro di quanto viene da esso prodotto in tutta Europa.

E lo fa con una rassegna rivolta a Reynaldo Hahn (1874-1947), figura controversa del panorama artistico parigino a cavallo tra fine '800 e primi del '900. Prolifico ed apprezzato autore di delicatissime mélodies, e di operette e commedie musicali di successo, scontò per questo la nomea di autore 'leggero', benché esercitasse il suo fine talento e la fertile inventiva praticamente in ogni campo. Anche nel balletto, nell'opera, nella musica orchestrale, da camera e per pianoforte.

Reynaldo Hahn

Tra Belle Époque e gli Anni Ruggenti del XX° secolo

A Reynaldo Hahn ed all'ambito artistico a lui contemporaneo, il Palazzetto Bru Zane sta dedicando dunque - all'interno del festival sottotitolato Dalla Belle Époque agli “Anni Ruggenti” - vari appuntamenti musicali che culmineranno il 26 ottobre con un concerto a S. Giovanni Evangelista, nel quale sarà eseguita una selezione di estratti da opere, operette e commedie musicali del suo vasto catalogo.

Ma il cartellone veneziano prosegue ovviamente oltre. Due saranno gli appuntamenti con l'operetta francese: il 13 dicembre con una accoppiata Robert Planquette (On demande une femme de chambre) e Paul Henrion (Chanteuse par amour), e il 21/22/23 febbraio 2020, in pieno carnevale veneziano, con un raro Offenbach (Lischen et Fritzchen) e Frédéric Wachs (Un mari dans la serrure).

Scoprire piccoli gioielli musicali

Due piccoli titoli lirici, anch'essi di carattere comico, rivedranno la luce al Palazzetto dopo lunghi anni di silenzio. L'appuntamento è per l'8 marzo, nella Giornata della Donna: sono La Pomme de Turquie di Paulina Thys, e El Señor Piffardino del misconosciuto Pierre Dellaruelle. Un gradevole anticipo, in qualche modo, del festival primaverile “La rivelazione delle compositrici” (in tabellone otto concerti dal 28 marzo al 25 aprile) che il Palazzetto Bru Zane intende dedicare ad alcune delle figure femminili che animarono la vita musicale d'Oltre Alpe. E non sono poche: talune d'esse – come Pauline Viardot, Mel Bonis, Cécile Chaminade, Nadia e Lili Boulanger – furono poi particolarmente prolifiche, ed esercitarono una certa incidenza nel panorama artistico dei loro tempi.

Mel Bonis (a sinistra) con alcune amiche, 1920

La stagione si chiuderà il 20 giugno 2020 con Art Night, incontro con il Trio Quai des brumes intento a rivisitare in chiave gypsy jazz alcune famose mélodies. Vale la pena di ricordare che nel corso della stagione del Palazzetto sono altresì previste nove domeniche con laboratori musicali dedicati ai bambini ed alle loro famiglie, ed un ciclo di conferenze dedicate alla musica francese.

 

Gilberto Mion

  Redattore

Studi ad indirizzo classico. Già collaboratore del quotidiano Il Gazzettino, della rivista Pagine Venete e di altre testate regionali, ha&n...

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