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Classica

Istituzione Universitaria dei Concerti: obiettivo qualità e giovani

Presentata la seconda parte del programma della stagione dell'Istituzione Universitaria dei Concerti 

Tini Mathot e Tom Koopman
Tini Mathot e Tom Koopman

Presentata la seconda parte della programmazione della Istituzione Universitaria dei Concerti che si terranno come di consueto nell’Aula Magna della Sapienza. Un programma crossover per ribadire la destinazione ad un pubblico vasto possibilmente giovane e curioso

Insieme al repertorio di classici consolidati ci saranno finestre sulla musica contemporanea, sulla polifonia rinascimentale e su tappe fondamentali del Novecento storico. Non mancherà una incursione nel jazz.

> GLI SPETTACOLI IN SCENA <

Musiche che vanno dal rinascimento al Novecento

Nella tradizione della IUC sono sempre state bene accolte dal pubblico le “integrali”, soprattutto se proposte da grandi interpreti. Quest’anno ascolteremo Alexander Romanovsky con l’integrale per pianoforte solo di Sergej Rachmaninov, cinque concerti nell’arco di tre stagioni. L’opera pianistica di Maurice Ravel sarà presentata in due concerti da Roberto Caminati.

Una occasione speciale sarà quella proposta dal Grigollts Quartet, capeggiato dal celebre violinista Ilya Gringolts con i Quartetti per archi di Arnold Shoenberg di cui ricorre il 70° anniversario della morte e di cui verrà anche proposta dalla mitica soprano musa della musica contemporanea Cristina Zavalloni con MDI Ensemble diretto da Marco Angius una versione del Pierrot lunaire con inserimenti di pagine di Sylvano Bussotti, un amalgama tutto da scoprire.

Gidon Kremer


Il violino sarà rappresentato da un grande ritorno, Gidon Kremer che si esibirà in duo e trio con la violoncellista lituana Giedre Dirvanauskaité ed il pianista lettone Georgijs Osokins, poi avremo Carolin Widmann in duo con il pianoforte di Dénes Vàrion, Flavio Biondi solista e direttore di Europa Galante con una serata Haydn e l’acclamatissimo ventenne Giuseppe Gibboni vincitore del Premio Paganini 2021.

Prosegue il Gesualdo Project con Les Arts Florissants impegnati con l’integrale dei Madrigali di Gesualdo, nello stesso progetto rientra anche il concerto del Bartholdy Quintet che proporranno la versione per quintetto d’archi di alcuni madrigali di Gesualdo.


Una occasione ghiotta sarà poi il recital per due clavicembali di Ton Koopman in duo con la moglie, la clavicembalista olandese Tini Mathot. I quartetti d’archi saranno rappresentati dal Quartetto di Cremona e dal Quartetto Ebène.

Per la musica d’oggi la prima esecuzione italiana della Passione secondo San Marco, lavoro del 2008 del compositore polacco Pawet Mykietyn. La Fondazione Lelio Luttazzi organizza da anni un concorso per giovani jazzisti, ascolteremo alcuni vincitori delle recenti edizioni, Manuel Magini Trio, Danilo Tarso Trio e la cantante Maria Frigo.

 

Umberto Asti

  Redattore

Professore di scienze in pensione, antico frequentatore delle istituzioni musicali romane, orecchiante evoluto, organizzatore di concerti nelle scuole...

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