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Classica

Giovani talenti musicali, nell'Alto Adige Festival 2017 di Dobbiaco

Proseguendo nell'indirizzo artistico avviato nelle ultime sue edizioni, anche lo Festspiele Südtirol/Alto Adige Festival 2017 a Dobbiaco, in Val Pusteria,darà voce a molte orchestre giovanili nazionali ed internazionali.

Giovani talenti musicali, nell'Alto Adige Festival 2017 di Dobbiaco

Tantissimi crescenti talenti musicali ha radunato l'Alto Adige Festival 2017, perché la manifestazione sudtirolese a partire dalle ultime edizioni ha l'intento d'offrire grande spazio alle formazioni orchestrali giovanili. Ecco dunque che già in apertura di festival, il 9 agosto, troverete la Bayerisches Landesjugendorchester diretta da Sebastian Tewinkel, con il Concerto op. 104 di Dvorak - Maximilian Hornung al cello - e la Sacre di Stravinskij. E poi il 12 agosto l’Orchestra Giovanile Internazionale, emanazione dell’Accademia di Strumenti Antichi di Brunico, che guidata da Stefano Veggetti eseguirà le Wassermusik di Telemann e Händel.

Una vera sfilata di formazioni orchestrali “juniores”

Del tutto particolare è il carattere della I, Culture Orchestra: una formazione fondata nel 2011 a Varsavia e composta da giovani strumentisti provenienti dalla Polonia, Armenia, Moldavia, Ucraina, Bielorussia, Georgia ed Azerbaigian. Aree geografiche decisamente turbolenti, in verità. Il 25 agosto, sotto la bacchetta di Andrey Boreyko, offriranno una serata dedicata a Berlioz e Beethoven (Symphonie fantastique e il Concerto op. 61, al violino Julian Rachlin). Sarà poi la volta dell‘Orchestra Nazionale Giovanile Italiana – compagine della Scuola di Musica di Fiesole, quest'anno in residence a Dobbiaco – che il 2 settembre affronterà un programma molto denso: di Ciaikovskij la Polonaise dall'Oniegin e la Quarta Sinfonia, di Rachmaninov il Terzo Concerto. Solista Roberto Cominati, direttore Zhang Xia. Tocca infine l'8 settembre all’Orchestra del Conservatorio “Monteverdi” di Bolzano ed a Walter Ratzek, chiudere l'elenco delle formazioni “juniores”. Nella locandina Glinka, Mussorgskij, Rachmaninov con il Secondo Concerto; al piano Sofya Gulyak.

Non solo orchestre, ma molto altro

Gli amanti della musica apprezzeranno anche molto altro: per esempio, una serata dedicata alla chanson francese, con Dominique Horvitz ed il repertorio del grande Jacques Brel; un concerto dei celebri Swingle Singers con i loro evergreens; od uno spettacolo audio-visivo con la pianista Maki Namekawa e ed il gruppo Ars Electronica di Linz, inedito omaggio a Philip Glass per il suo ottantesimo compleanno. E persino una serata dedicata ad alcuni enfants prodige, presentati dalla Pianofriends-Society-Milano: sei piccoli e promettenti pianisti di varie nazionalità, d'età variabile da 7 a 14 anni. Ed un'estemporanea fusione tra due note formazioni – I Virtuosi Italiani e l'Ensamble Windkraft, diretti da Kasper de Roo - avrà il compito di chiudere la manifestazione, il 9 settembre, con una trascrizione cameristica della Nona Sinfonia di Mahler approntata da Klaus Simon.

 

Gilberto Mion

  Redattore

Studi ad indirizzo classico. Già collaboratore del quotidiano Il Gazzettino, della rivista Pagine Venete e di altre testate regionali, ha&n...

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