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Classica

Festival Verdi 2022, un programma che va verso la normalità

Dopo due edizioni segnate dalla pandemia, il cartellone del Festival Verdi 2022 registra un ritorno verso la normalità: tre opere tutte in forma scenica, due a Parma e una al Magnani di Fidenza.

Festival Verdi
Festival Verdi

Piano piano si ritorna verso la normalità... e si spera che sarà sempre più così. Vale anche per il Festival Verdi 2022, che a Parma dal 22 settembre al 16 ottobre 2022 metterà in campo la sua ventiduesima edizione. In forma più completa rispetto alle ultime due sue stagioni, marcate dalle restrizioni imposte dalla pandemia Covid19.

Tre saranno le opere presentate in forma scenica – due di esse con nuovi allestimenti – mantenendo quegli altri standard artistici, filologici e di ricerca che hanno sempre contraddistinto la manifestazione parmense. 

GLI SPETTACOLI 
IN SCENA IN ITALIA


L'indirizzo di fondo infatti rimane sempre quello della riscoperta del Verdi più autentico e più 'storico' (e meno conosciuto, talora), riportando le sue opere alla volontà, al pensiero e al dettati musicali originali. Senza trascurare, peraltro, la ricerca in teatro di inedite ed innovative soluzioni registiche, a rafforzarne il portato artistico.

Coloriti soggetti di provenienza iberica

Il Verdi maturo aveva un intuito speciale per reperire le migliori e più stimolanti fonti letterarie. Attingeva a geni quali Shakespeare (Macbeth, Otello, Falstaff ), Voltaire (Alzira), Byron (I due Foscari, Il corsaro), Hugo (Ernani, Rigoletto), Schiller (Giovanna d'Arco, I masnadieri, Luisa Miller, Don Carlos), Dumas fils (La traviata). Ma anche a librettisti di enorme talento quali Scribe, che fornì materiale indirettamente per Un ballo in maschera e direttamente per Les Vêpres siciliennes

Il trovatore (Festival Verdi 2016)


Vale anche per le tre opere poste in cantiere nel prossimo Festival Verdi 2022, collegate da un palese trait d'union: il derivare cioè tutte da altrettante fonti spagnole. Da lavori teatrali cioè che ebbero all'epoca buon successo e grande notorietà, e che possedevano pulsione drammatica, ricchezza di tinte, varietà di carattere dei personaggi. 

Tutti elementi capaci di intrigare Verdi e fargli creare melodrammi di potente efficacia teatrale, oltre ad ispirargli motivi musicale di grande spessore. Anche se oggi quei titoli sono scomparsi dalle scene - ed i loro autori relegati nelle enciclopedie - e vengono ricordati solo in virtù dell'uso che Verdi ne fece.

L'Ernani del Festival Verdi 2020

Tre melodrammi, due drammaturghi

La forza del destino che aprirà il Festival Verdi al Teatro Regio sotto la direzione di Roberto Abbado – direttore musicale del festival – e con l'allestimento di Yannis Kokkos proviene dal dramma in prosa e versi Don Álvaro ó La fuerza del sino di Ángel de Saavedra. Sarà presentato nell’edizione critica curata di Philip Gossett e William Holmes.

Il trovatore, ricavato dal dramma El trovador di Antonio García Gutiérrez, lo vedremo in scena al Teatro Magnani di Fidenza, nell’allestimento ideato da Elisabetta Courir per il Festival Verdi 2016, sotto la bacchetta di Sebastiano Rolli. In questo caso verrà utilizzato l'adattamento della partitura per piccola orchestra a cura di Enrico Minaglia, condotto sull’edizione critica di David Lawton. 

Roberto Abbado


Per finire il Simon Boccanegra, derivato dal dramma Simón Bocanegra ancora del García Gutiérrez vedrà un nuovo allestimento di Valentina Carrasco. Riccardo Frizza ne affronterà al Teatro Regio la primigenia e rara versione veneziana del 1857, che ascolteremo però in una nuova edizione che integra i documenti autografi conservati a Casa Verdi in Sant’Agata, solo da poco tempo messi a disposizione degli studiosi.

Spazio per il Verdi sacro, e per i festeggiamenti

La programmazione del Festival 2022 è dunque imperniata sul periodo centrale della produzione verdiana; ma in essa trovano tuttavia posto anche lavori tardi quali la Messa da Requiem, che quest’anno sarà eseguita con la direzione di Michele Mariotti nell’edizione critica a cura di David Rosen, ed i Quattro pezzi sacri, che vedranno salire sul podio Daniele Gatti


Non mancherà il consueto Gala Verdiano, per celebrare il 209° compleanno di Verdi la sera del 10 ottobre: protagonista la coppia (nella vita e nell'arte) formata da Rosa Feola e Sergio Vitale. Il Gala benefico Fuoco di Gioia a cura del famoso “Club dei 27” offrirà una sua speciale edizione in occasione del suo primo decennale.

Il programma dettagliato del Festival Verdi 2022, che comprende anche le rassegne AroundVerdi e Verdi Off, in parte decentrate anche in provincia,  è consultabile qui.

 

Gilberto Mion

  Redattore

Studi ad indirizzo classico. Già collaboratore del quotidiano Il Gazzettino, della rivista Pagine Venete e di altre testate regionali, ha&n...

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