Classica

A Vittorio Veneto c'è un nuovo festival tutto dedicato alla musica da camera

E' ancora piccolo, ma crescerà. Il Vittorio Veneto Chamber Music Festival vara dal 15 al 18 settembre la sua prima edizione, ideata e curata dalla pianista Chiara Opalio

L'Opalio Piano Quintet
L'Opalio Piano Quintet

«Sono estremamente entusiasta e curiosa di cominciare questa nuova avventura. Da vittoriese ho sempre avuto in mente l'idea di realizzare un festival nella mia città natale» afferma Chiara Opalio, la quale benché ormai viva da tempo tra Francia e Svizzera – insegna alla Hochschule di Basilea – non ha certo reciso i legami con la città che l'ha vista nascere e crescere. 

GLI SPETTACOLI
IN SCENA IN ITALIA

Pianista ormai lanciata in una carriera internazionale, ultimamente sotto l'ala protettrice di András Schiff, oltre ad esibirsi in recital solistici Chiara Opalio ha da tempo formato un affiatato duo con il violinista franco-irlandese Eoin Ducrot. Insieme hanno poi dato vita nel 2015 all'Opalio Piano Quintet - già vincitore di molti premi - completato da Samuel Jiménez Collazos al violino, Alessandro D'Amico alla viola e Martin Egidi al cello. 

E' questa la formazione, in veste di group in residence, che si porrà al centro del primo Vittorio Veneto Chamber Music Festival, inedita manifestazione che sotto la sua direzione artistica vedrà dal 16 al 18 settembre la sua prima edizione. Non particolarmente vasta, per il momento; con l'auspicio però di un futuro, progressivo ampliamento.

La pianista Chiara Opalio

Due pianisti, e molti archi

A completare il parterre degli artisti convocati nel suggestivo centro della Marca Trevigiana, il pianista tedesco Dominic Chamot, il violinista portoghese Alfonso Fesch ed il violoncellista svizzero Thomas Demenga. Tutti in qualche modo amici fra loro, tutti chiamati ad esibirsi nelle più varie combinazioni, a creare nei luoghi prescelti – l'ottocentesco Teatro Lorenzo da Ponte in primis, e poi l'antico santuario di Santa Augusta ed il suggestivo Chiostro dei Carmelitani, adiacente alla Chiesa di San Giovanni Battista – una serie di concerti dal carattere un po' di “schubertiade”, con tanta freschezza e tanta voglia di fare musica insieme. 

«Ho cercato, dall’inizio, di includere musicisti che fossero degni di nota – ha affermato la pianista vittoriese – e che fossero felici quanto me della possibilità di partecipare a questo festival proponendo la loro arte, ma anche di visitare la città, scoprendo nuovi posti e soprattutto per prendere ispirazione, musicalmente parlando». 

Il Chiostro dei Carmelitani a Vittorio Veneto

Cinque appuntamenti con la musica da camera

La parte della città interessata è quella più antica, sita verso nord: il suggestivo borgo di Serravalle cinto da mura medievali e dalle prime balze montane. Ci saranno tre concerti principali con al centro il pianoforte, tutti al Teatro Da Ponte dal 16 al 18 settembre, mentre la sera di giovedì 15 si terrà un’anteprima del festival al Chiostro dei Carmelitani, con una esibizione di soli strumenti ad arco. 

Nella mattinata di sabato 17 settembre, salendo al Santuario di Sant’Augusta che domina Vittorio Veneto dall'alto, il pubblico verrà invitato a compiere una spettacolare passeggiata, godendo alla fine della vista che il mistico luogo offre e di un concerto ancora per soli archi.

Il programma dettagliato e informazioni sono consultabili nel sito del Festival.

Gilberto Mion

  Redattore

Studi ad indirizzo classico. Già collaboratore del quotidiano Il Gazzettino, della rivista Pagine Venete e di altre testate regionali, ha&n...

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