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Cinema

L'Oscar al cinema d'animazione

L'Oscar al cinema d'animazione

A partire dal 2002 l’Academy ha istituito una nuova categoria e un nuovo premio Oscar riguardante il miglior film d’animazione. Fino a quell’anno non esisteva un premio Oscar dedicato ai cosiddetti cartoni animati. Giustamente, e anche finalmente, col nuovo millennio i film d’animazione hanno una categoria a sé. Prima del 2002 i film d’animazione erano in qualche modo penalizzati: non vi erano infatti riconoscimenti ufficiali per questa categoria e così le pellicole animate al massimo potevano ricevere una nomination nella categoria del miglior film o qualche premio speciale.

Nel 1939 il classico di tutti i classici d’animazione “Biancaneve e i sette nani” ricevette un premio speciale riconosciuto il film ‘come un'importante innovazione dello schermo che ha incantato milioni di persone e per essere stato il primo in una nuova grande frontiera del cinema d'animazione’. Veniva così consegnato il primo Oscar ad un film d’animazione (furono in realtà consegnati a Walt Disney sette Oscar in miniatura simboleggianti i sette nani).

Nel 1992 un altro classico d’animazione come “La bella e la bestia” vinse 2 Oscar, uno per la migliore colonna sonora e uno per la migliore canzone, e fu anche nominato nella categoria del miglior film (Oscar che andò a “Il silenzio degli innocenti” ): “La bella e la bestia” fu il primo e l’unico film animato della storia ad essere nominato dall’Accademy come miglior film e ottenne sei nominations totali. La vicenda de “La bella e la bestia” cambiò un po’ le sorti del cinema d’animazione: L’Academy si rese conto che il film fu penalizzato nella vittoria come miglior film in quanto cartone animato. Quando poi l’Academy si accorse (forse anche troppo tardi) che anche film come “Il re leone” o “Toy story – Il mondo dei giocattoli”, successivi a "La bella e la bestia", avrebbero meritato un premio e che un film d’animazione non avrebbe mai potuto vincere l’Oscar come miglior film, venne istituita la categoria del miglior film d’animazione.

Ad inaugurare l’Oscar al miglior film d’animazione nel 2002 non poteva che essere un cult: “Shrek”, con protagonista l’orco verde divenuto famosissimo. Il film ha poi avuto vari sequel (“Shrek 2”, “Shrek terzo”, “Shrek 3D”) tutti di enorme successo. Prodotto dalla Dreamworks, “Shrek” è stato così il primo film a vincere l’Oscar come miglior film d’animazione e il suo grande successo ha lanciato la Dreamworks come la prima rivale della Disney nel campo dell’animato. L’anno dopo a ricevere l’Oscar è “La città incantata”, film giapponese del regista Hayao Miyazaki realizzato dalla Buena Vista, che oltre all’Oscar ha ricevuto numerosi premi internazionali tra cui il prestigioso Orso d’oro al Festival di Berlino. Nel 2004 è il film della Pixar “Alla ricerca di Nemo” a ricevere l’ambita statuetta. La storia del pesciolino Nemo, arrivando ad incassare nel mondo 865 milioni di dollari, è il migliore incasso in assoluto della Disney per quanto riguarda le pellicole animate. Èd è ancora un film della Pixar a vincere l’Oscar anche l’anno successivo: “Gli Incredibili”, il quale è il primo film Pixar ad avere per protagonisti esseri umani. “Gli Incredibili”, che ha portato a casa anche un altro Oscar, quello per il miglior montaggio sonoro, è considerato come uno dei migliori film del 2004 e ha ricevuto una miriade di premi in tutto il mondo. Nel 2006 a vincere l’Oscar è a sorpresa “Wallace e Gromit: la maledizione del coniglio mannaro” della Aardman Animations che ha la meglio sul favorito film di Tim Burton “La sposa cadavere”. Il 2007 vede l’affermazione di “Happy Feet” della Warner Bros con i suoi pinguini canterini che batte “Cars – motori ruggenti”. Il 2008 invece è l’anno del trionfo di “Ratatouille” della Pixar (ancora una volta!), che racconta la storia di Remy, il topolino che diventa cuoco di un famoso ristorante di Parigi. Il successone di “Ratatouille” è raggiunto anche a livello di incassi: oltre 620 milioni di dollari.

Osservando l’albo doro del miglior film d’animazione è inevitabile non avere un po’ di nostalgia per i tantissimi successi Disney del passato che non hanno potuto avere il riconoscimento che meritavano. Non vedere “Aladdin”, “La sirenetta”, “La carica dei 101”, “Cenerentola” o “Le avventure di Peter Pan” fa uno strano effetto. Anche perché, data la giovane età del premio, i film vincitori sono tutti (ad esclusione de “La città incantata”) realizzati in computer grafica. Il mondo dell’animazione è ormai cambiato: dalla fine degli anni Novanta si sta sempre più affermando la manipolazione di immagini per mezzo del computer i quali creano immagini virtuali che hanno ormai rimpiazzato i disegni. Il primo film realizzato interamente in computer grafica è stato “Toy story – il mondo dei giocattoli” nel 1995. Da allora in avanti si sta sempre più abbandonando il disegno a favore di questa nuova tecnica e ciò ci fa pensare che difficilmente vedremo in futuro film d’animazione interamente realizzati con disegni a mano che possano iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro del premio Oscar.

Aggiornamento: nel 2009 è "Wall-e" ad aggiudicarsi l'Oscar per il miglior film d'animazione mentre nel 2010 e nel 2011 vincono rispettivamente "Up" e "Toy Story 3 - la grande fuga" che, grazie all'allargamento del numero delle pellicole candidate come miglior film a dieci (e non più cinque), ottengono entrambi la nominations anche per la categoria più importante del miglior film, e diventano il secondo e il terzo lungometraggio d'animazione a ricevere tale nomination dopo "La bella e la bestia" nel 1992. 

Dino Dottore

  Redattore

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