Cinema

Il Tempo Resterà - Un viaggio nella musica e nell'anima di Pino Daniele

Il docu-film di Giorgio Verdelli è un tributo non banale all' arte, al lavoro e all'eredità musicale del cantautore napoletano.

Il Tempo Resterà - Un viaggio nella musica e nell'anima di Pino Daniele

Io non sono un intrattenitore, io sono un musicista.

La frase dello stesso Pino Daniele è la chiave interpretativa del docu-film Il tempo resterà, l’ampio tributo che, a due anni dalla morte, Giorgio Verdelli dedica alla vita e, soprattutto, alla musica del cantautore.
E’ un tributo e in quanto tale il rischio era quello di cadere nell’agiografia o nella venerazione pura del fan. Invece è proprio la musica che diventa la straordinaria chiave di lettura che attraversa come una costante tutta la durata del film. E  anche quando non c’è, e a dominare lo schermo sono le parole e le facce dei testimoni, sembra che ci venga restituita come un sottofondo sottinteso ma pervasivo.

Un viaggio nel tempo e nello spazio

Le canzoni, mixate da concerti diversi, legano tempi  ed epoche lontane per costruire un viaggio nel tempo e nello spazio attraverso immagini di repertorio quasi tutte inedite e molto spesso struggenti. Frammenti spesso brevissimi o magari sgranati, di bassa qualità – uno per tutti la scrittura insieme a Massimo Troisi di Quando - ma legati insieme da un filo evidente.
Ognuno dei musicisti che l’ha accompagnato negli anni sul palco o che ha suonato e cantato con lui nei tour, ognuno dei tanti amici coinvolti nel progetto, porta il proprio frammento per ricostruire il quadro complessivo. La sua musica, nelle parole di Massimo Ranieri, diventa l’evoluzione al presente della melodia napoletana o, in quelle di Ezio Bosso e Stefano Bollani, l’esempio di una felicità compositiva polifonica che consente a chiunque si cimenti nell’esecuzione di trovare il proprio spazio e la propria armonia.

L’uomo e la città

Un film puro che non riferisce tesi, ma ricostruisce con pazienza e amore il percorso artistico di un uomo, attraverso la sua musica, le sue parole e le immagini della sua città Una città vista nei suoi aspetti più affascinanti o degradati, ma sempre dignitosi e carichi di speranza.

 

Perché vederlo? 
Sia per chi è cresciuto con la musica di Pino Daniele,  l’ha ascoltata e ballata dal vivo o, più semplicemente, l’ha amata, sia per chi non la conosceva oppure non l’ha mai amata: tutti ritroveranno il significato del tempo che resta, nonostante non ci sia più chi su quel tempo ha suonato, segnandolo per tutti.

Perché non vederlo?
E’ un tributo nell’accezione piena del termine, molto affettuoso e sentimentale, da parte di chi con quella musica è cresciuto e che con quella musica ha un debito generazionale. Chi vorrebbe un ritratto critico, anche dell’uomo e magari della sua evoluzione musicale – nel male o nel bene –, farà fatica a trovarlo.

 

 

Enzo Gentile

  Redattore

Enzo Gentile è ossessionato da anni dal dilemma ‘Gentile di nome o di fatto ?’ Vorrebbe esserlo solo di nome, ma spesso non gli riesce. Appas...

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