Cinema

Festival di Locarno: si è chiusa l’edizione numero 71

Assegnati i Pardi per il 2018: il Pardo d’Oro al film di Singapore A Land Imagined di Yeo Siew Hua

A land imagined. L'attrice Luna Kwok e il regista Yeo Siew Hua
A land imagined. L'attrice Luna Kwok e il regista Yeo Siew Hua © Photo by EPA-EFE

Si è conclusa l’ultima esperienza di Carlo Chatrian come Direttore Artistico del Festival di Locarno. Sotto la sua guida la kermesse, oltre a continuare a essere un punto di riferimento per la scoperta di nuovi autori – con le sezioni Cineasti del presente e Pardi di domani – e di nuovi linguaggi cinematografici – con la sezione Signs of life -, ha costruito e condiviso anche un programma formativo, diversificato per attività, dedicato a coloro che iniziano o hanno appena iniziato a occuparsi di cinema in maniera professionale: la Locarno Academy.

La Retrospettiva

Liberty 

Come tutti gli anni la Retrospettiva è stata dei momenti caratterizzanti del Festival. Quest’anno protagonista il regista americano Leo McCarey. La rassegna, completa e curata, come sempre, nei minimi dettagli filologici, ha avuto il suo culmine nella proiezione, in Piazza Grande, del film Liberty, l’avventura ad alta quota di Stan Laurel e Oliver Hardy tra i grattacieli in costruzione. 

 

 

 

I premi

«Nella ricerca estetica di una forma adeguata a una realtà che cambia rapidamente, dove le immagini sembrano onnipresenti, i film premiati raccontano di un mondo dove l’uomo è ancora la misura di tutte le cose», ha detto del palmares il direttore uscente Carlo Chatrian.
Il Pardo d’Oro è andato al film A Land Imagined di Yeo Siew Hua – la storia di un’indagine nel mondo del lavoro nero per ritrovare un operaio scomparso a Singapore. 
Il denso documentario M di Yolande Zauberman, incentrato su una vicenda di pedofilia all’interno di una comunità ebraica ultraortodossa, si è aggiudicato il Premio Speciale della giuria. 
Dominga Sotomayor con il film Tarde para morir joven, ambientato in una comunità isolata ai piedi delle Ande nel Cile del 1990, ha vinto il Pardo per la miglior regia.
Le migliori interpretazioni sono quelle di Andra Guti per Alice T. di Radu Muntean e di Ki Joongbong in Gangbyun hotel di Hong Sangsoo
Menzione speciale a Ray & Liz di Richard Billingham, vicenda autobiografica, di sopraffazioni, abusi domestici e alcolismo.
Il film di Spike Lee Blackkklansman – la storia vera di un poliziotto di colore che riuscì a infiltrarsi nel Ku Klux Klan - si aggiudica infine il Premio del pubblico al miglior film presentato in Piazza Grande.

Le altre sezioni

Hai shang cheng shi (The Fragile House)

Il Pardino d’Oro della sezione Pardi di domani è andato al film franco-belga D’un château l’autre di Emmanuel Marre, il racconto delle ultime elezioni presidenziali francesi viste da due personaggi, un giovane studente e un’anziana signora, divisi su tutto.
Chaos di Sara Fattahi, un documentario dedicato alle donne siriane, si aggiudica il Pardo d’Oro nella sezione Cineasti di domani.
Nella sezione Signs of Life l’Award va al film cinese Hai shang cheng shi (The Fragile House) di Lin Zi. Il film è stato interamente girato come se si stesse osservando la scena con gli occhi semichiusi, in uno stato di dormiveglia, con i margini superiore e inferiore dell’inquadratura velati dall’oscurità e con la sensazione che questo particolare punto di osservazione sia sempre sul punto di chiudersi.

 

Enzo Gentile

  Redattore

Enzo Gentile è ossessionato da anni dal dilemma ‘Gentile di nome o di fatto ?’ Vorrebbe esserlo solo di nome, ma spesso non gli riesce. Appas...

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