Cinema

David di Donatello: gli Oscar del cinema italiano alla 62^ edizione

Carlo Conti presenta i premi assegnati dall’Accademia Italiana del Cinema. La serata nel segno di Napoli e delle donne.

David di Donatello: gli Oscar del cinema italiano alla 62^ edizione

David di Donatello nel segno di Napoli, tra film cui la città fa da sfondo diventandone un elemento essenziale – come ”Napoli velata” e ”La tenerezza” – e film – come ”Gatta cenerentola” e ”Ammore e malavita” - dove le storie sono intimamente e strettamente legate alla città, ai suoi miti, al suo immaginario e alle sue modalità più autentiche di espressione artistica.
Per i quattro film le candidature, nelle diverse categorie, erano ben 41 e ben 10 su 21 sono state le statuette assegnate.

La serata si è svolta nel segno del Dissenso comune: molte delle attrici presenti infatti indossavano con fierezza il simbolo del documento sottoscritto da 124 donne dello spettacolo contro le molestie sessuali sul luogo di lavoro.
Non a caso la cerimonia è stata aperta da Paola Cortellesi che ha declamato il testo Sono solo parole di Stefano Bartezzaghi dedicato con ironia al germe maschilista insito nel linguaggio corrente, laddove il mutamento di genere di una parola implica una profonda diversità di significati a detrimento delle donne: cortigiano/cortigiana, massaggiatore/massaggiatrice e così via.

I film

Pronostici sostanzialmente rispettati con il premio per il miglior film assegnato ad ”Ammore e malavita” dei Manetti Bros. Il musical ottiene anche altri quattro premi tra i quali, oltre quelli prevedibili alla miglior canzone e alla migliore colonna sonora, c’è anche quello a Claudia Gerini come attrice non protagonista.
Grande successo anche per ”Nico 1988” – biopic sull’ultimo anno di vita della cantante dei Velvet Underground - già premiato a Venezia come miglior film nella sezione Orizzonti e che si vede assegnare il premio per la migliore sceneggiatura originale – alla regista Susanna Nicchiarelli - e tre premi minori, il suono, l’acconciatura e il trucco a testimoniare l’ottima ricostruzione d’epoca realizzata.
Un po’ a sorpresa il David per la miglior regia viene assegnato a Jonas Carpignano per ”A ciambra”, il film che l’Italia ha provato a candidare al premio Oscar come miglior film straniero e che racconta il processo di crescita e di formazione di un rom quattordicenne. Al film anche il premio per il miglior montaggio assegnato a Alfonso Goncalves.

Gli attori

Il David per la miglior attrice va, come previsto, a Jasmine Trinca per il suo ruolo di Fortunata, il film di Sergio Castellitto dove interpreta una parrucchiera che cerca il proprio riscatto nella vita.
Più combattuta l'assegnazione del premio al miglior attore i cui cinque candidati erano sullo stesso piano nelle aspettative della vigilia. La spunta Renato Carpentieri, per il suo ruolo ne ”La tenerezza” di Gianni Amelio. I ringraziamenti dell’attore napoletano sono uno dei momenti più commoventi della serata, quando definisce la tenerezza una virtù rivoluzionaria e ringrazia il coraggio di Gianni Amelio che ha deciso di investire su di lui.
Altro momento significativo la presenza sul palco dell’anziano regista Giuliano Montaldo, che in tardissima età si è riscoperto in un altro ruolo e ha ottenuto la statuetta come miglior attore non protagonista per l’interpretazione in ”Tutto quello che vuoi”, film di Francesco Bruni che vince anche il premio David giovani assegnato da una giuria di studenti.

Gli altri premi

Il film di Ferzan Ozpetek, ”Napoli velata”, con 11 candidature, anche nelle categorie più importanti, deve accontentarsi dei premi per la fotografia e la scenografia. Così come ”Gatta cenerentola”, con 7 candidature tra le quali quelle per il miglior film – la prima volta per un lungometraggio d’animazione - si è visto assegnare i premi per la migliore produzione e i migliori effetti digitali. Mentre la rivisitazione fantastica della morte per mano della mafia di Giuseppe Di Matteo narrata da Fabio Grassadonia e Antonio Piazza in ”Sicilian Ghost Story” si aggiudica il David per la migliore sceneggiatura non originale.

Donato Carrisi, lo scrittore di noir che ha deciso di passare dietro la macchina da presa per girare il film tratto dal suo libro ”La ragazza nella nebbia” ottiene il premio come miglior regista esordiente e a consegnargli la statuetta è Steven Spielberg, sul palco per il premio alla carriera.
La presenza del regista americano è stata particolarmente significativa: Spielberg ha rievocato il suo incontro con Fellini a Roma negli anni ’70 che ricorda come uno delle pagine i momenti più belle e inaspettate della sua vita.
Gli altri David alla carriera sono stati assegnati a Stefania Sandrelli e Diane Keaton.

L’elenco dei premiati

Miglior film
Ammore e Malavita, regia di Manetti Bros.
Miglior film dell’Unione Europea
The Square di Ruben Östlund
Miglior film straniero
Dunkirk di Christopher Nolan
Miglior documentario
La lucida follia di Marco Ferreri di Anselma dell’Olio
Miglior cortometraggio
Bismillah di Alessandro Grande
Miglior regista
Jonas Carpignano per A Ciambra
Miglior regista esordiente
Donato Carrisi per La ragazza nella nebbia
Migliore sceneggiatura originale
Susanna Nicchiarelli per Nico, 1988
Migliore sceneggiatura non originale
Fabio Grassadonia e Antonio Piazza per Sicilian ghost story
Miglior produttore
Luciano Stella e Maria Carolina Terzi per Gatta Cenerentola
Migliore attrice protagonista
Jasmine Trinca per Fortunata
Miglior attore protagonista
Renato Carpentieri per La Tenerezza
Migliore attrice non protagonista
Claudia Gerini per Ammore e malavita
Migliore attore non protagonista
Giuliano Montaldo per Tutto quello che vuoi
Migliore autore della fotografia
Gian Filippo Corticelli per Napoli velata
Migliore musicista
Pivio & Aldo de Scalzi per Ammore e Malavita
Migliore canzone originale
Bang Bang di Pivio & Aldo de Scalzi, Nelson, Serena Rossi, Franco Ricciardi e Giampaolo Morelli per Ammore e Malavita
Migliore scenografo
Ivana Gargiulo e Deniz Gokturk Kobanbay per Napoli velata
Migliore costumista
Massimo Cantini Parrini per Riccardo va all’inferno ex aequo con Daniela Salernitano per Ammore e Malavita
Migliore truccatore
Marco Altieri per Nico, 1988
Migliore acconciatore
Daniela Altieri per Nico, 1988
Migliore montatore
Alfonso Gonçavales per A Ciambra
Migliore suono
Adriano di Lorenzo, Alberto Padoan, Marc Bastien, Eric Grattepain e Franco Piscopo per Nico, 1988
Migliori effetti digitali
Mad Entertainment per Gatta Cenerentola
David Giovani
Francesco Bruni per Tutto quello che vuoi

Enzo Gentile

  Redattore

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