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Cinema

Dal fascismo ai nostri giorni, 74 anni di Mostra del Cinema di Venezia

In attesa dell’apertura ufficiale prevista per il 30 agosto, ripercorriamo la nascita e le trasformazioni del Festival del Cinema di Venezia.

Dal fascismo ai nostri giorni, 74 anni di Mostra del Cinema di Venezia

Nato ufficialmente nel 1932, anno in cui il regime appoggiò con forza l’idea del conte Giuseppe Volpi di creare nell’ambito della biennale d’arte di Venezia una Mostra Internazionale di Arte Cinematografica, il Festival di Venezia è rimasto - sino al dopoguerra - l’unica manifestazione del genere in Europa, contrapponendosi agli Academy Awards - gli Oscar - nati solo tre anni prima.

"La cinematografia è l'arma più forte"

Per il regime, il cinema fu un formidabile veicolo di propaganda, sia come mezzo di indottrinamento popolare, sia quale segnale di una rinnovata grandezza culturale dell’Italia. Il nuovo Palazzo del Cinema, costruito a tempo di record per accogliere la rassegna, ospitò i più grandi attori e registi americani ed europei. Sul finire degli anni ’30, però, le implicazioni anche culturali del Patto d’Acciaio con la Germania ridussero la rassegna a una triste autocelebrazione propagandistica.

Il dopoguerra

Alla fine della guerra la Mostra ricominciò da capo e la Coppa Mussolini, assegnata sino a quel momento al vincitore, venne sostituita dal Leone d’Oro. E’ il neorealismo a segnare la ripresa, insieme alla consueta attenzione verso il cinema europeo (a Venezia venne tenuta a battesimo, qualche anno più tardi, la Nouvelle Vague francese), ma l’interesse si sposta anche verso altre cinematografie in uno sforzo costante di porre al centro della scena l’autorialità da qualsiasi parte del mondo essa provenga. Gli anni ‘50 e ‘60 saranno segnati anche da memorabili polemiche rivolte alla giuria, accusata di eccessiva esterofilia e di penalizzazione del cinema italiano. Critiche feroci che ebbero conferma della propria legittimità nel 1960, quando a Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti venne preferito un anonimo film francese.

Gli anni '70 e la contestazione

Gli anni ‘70 risentiranno del clima generale della contestazione: con l’abolizione dei premi, il festival tornò ad essere, dal 1969 al 1978, una semplice rassegna. Alcune edizioni saltarono del tutto e nel 1972 venne organizzato per le strade della città un festival alternativo. Nonostante tutto ciò, in quegli anni saranno presentati film memorabili, su tutti Arancia Meccanica di Stanley Kubrick.

Il ritorno allo splendore

Dal 1979 la Mostra tornerà progressivamente agli antichi fasti: nuove sezioni, un’apertura ancor più attenta verso la cinematografia di paesi poco “visitati” quali la Cina e il Medio Oriente, e una progressiva maggior attenzione verso i blockbuster americani, solitamente presentati in anteprime rese ancor più glamour dalla presenza in laguna delle grandi star.

Enzo Gentile

  Redattore

Enzo Gentile è ossessionato da anni dal dilemma ‘Gentile di nome o di fatto ?’ Vorrebbe esserlo solo di nome, ma spesso non gli riesce. Appas...

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