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Cinema

Cinema e circo, una lunga storia d'amore nell'estate torinese

Un progetto unico nel suo genere, nato dalla collaborazione tra Fondazione Cirko Vertigo e Museo Nazionale del Cinema, trasforma la Mole Antonelliana in un imponente palcoscenico.

Cinema e circo, una lunga storia d’amore
Cinema e circo, una lunga storia d’amore

Dal 24 giugno al 3 luglio, la Mole Antonelliana, monumento-simbolo della città, diventa un imponente palcoscenico, popolato di acrobati, danzatori, giocolieri, protagonisti di un evento unico, realizzato appositamente sulla base della struttura architettonica interna della Mole, con lo scopo di fondere atto performativo e luogo di performance in un’esperienza irripetibile da offrire al pubblico.

GLI SPETTACOLI 
IN SCENA IN ITALIA

Cinema e circo, una lunga storia d’amore è il progetto nato dalla collaborazione tra Fondazione Cirko Vertigo e Museo Nazionale del Cinema e pensato appositamente all’interno degli spazi della Mole Antonelliana, per festeggiare insieme al pubblico San Giovanni Battista, Patrono della Città. 

Ma soprattutto per celebrare i vent’anni dalla nascita della Scuola di Nuovo Circo: “Non poteva esserci occasione migliore per festeggiare i nostri 20 anni. L’arte cinematografica è alla base della nostra creazione nella quale convergono tra i migliori talenti artistici e tecnici formati in questi 20 anni di attività”,  dichiara Paolo Stratta, fondatore e direttore di Cirko Vertigo

Un omaggio al grande cinema italiano

La direzione artistica e la creazione del progetto è seguita da Paolo Stratta, con la collaborazione di Caterina Mochi Sismondi e del critico cinematografico Steve Della Casa.

L’azione performativa, omaggio ai grandi registi, attori e compositori che hanno segnato la storia del cinema italiano, abbraccia le arti del teatro, della danza e della musica dal vivo, con un focus sul circo contemporaneo. Sfruttando la verticalità dello spazio della Mole, gli artisti si muovono fra terra e cielo utilizzando le tecniche delle discipline aeree e della danza. Tutti i movimenti degli artisti sono accompagnati dalle musiche di Fabio Barovero.


Le esibizioni aeree si sviluppano attorno alla gabbia dell’ascensore, mentre la musica arriva dall’alto, riproponendo le colonne sonore dei più grandi compositori italiani per il cinema, da Ennio Morricone a Nino Rota.

L’intero spettacolo è una sorta di excursus sui registi italiani che con il loro cinema hanno reso celebre l’Italia nel mondo; tra questi, Dario Argento, al quale il Museo Nazionale del Cinema ha dedicato una mostra, aperta fino al 16 gennaio 2023 alla Mole Antonelliana.

Andrea Loreni

Un percorso sospeso verso l’assoluto

Il funambolo Andrea Loreni, unico in Italia specializzato nelle traversate su cavo a grandi altezze,  camminerà su un cavo sospeso a 35 metri dal suolo per una lunghezza di circa 25  metri: “Un’esperienza particolarmente impegnativa”, spiega il performer. “Dovrò fare affidamento sui miei piedi, per sentire la strada più che vederla; inoltre, ripeterò questa traversata una ventina di volte. Il passo diventa sicuro e quindi pericoloso. La mia sfida allora sarà quella di vivere quelle repliche come un rituale che mi porterà sempre di più verso l'assoluto”

 

Roberto Mazzone

  Redattore

Torinese, inizia a scrivere di spettacolo nel 2003 - e dal 2006 per l’allora Teatro.Org - specializzandosi progressivamente nel teatro musicale e ne...

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