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Cinema

Addio a Doris Day, star hollywoodiana della porta accanto

Ci lascia un’icona americana: animalista convinta e attivista repubblicana, l’attrice che cantava “Que serà, serà” aveva da poco compiuto 97 anni. 

Doris Day
Doris Day

Doris Day, “la ragazza dalla porta accanto”, ma con una vita sentimentale piuttosto movimentata (tre matrimoni alle spalle), è morta a 97 anni compiuti. Era nata a Cincinnati, Ohio, nel 1922, figlia di immigrati tedeschi del primo dopoguerra e i genitori l’avevano chiamata Doris come omaggio a Doris Kenyon, attrice del cinema muto.

Rimasta ferita, da giovane, in seguito a un incidente stradale, ha dovuto rinunciare alla carriera di ballerina professionista e da quel momento si è dedicata al canto: per il suo nome d’arte ha preso spunto da una canzone che cantava spesso, Day by Day, sostituendolo con il suo cognome d’origine, Kappelhoff, ritenuto inadeguato dal punto di vista pubblicitario.

Una delle sue prime hit è stata Sentimental Journey (1945), brano diventato simbolico per le truppe americane che volevano tornare in patria alla fine della Seconda guerra mondiale.
 

Cinema, musica e stereotipi

Dal 1948, con il film Amore sotto coperta, era cominciato per lei un momento d’oro, con un contratto di sette anni alla Warner Bros. Sono gli anni di Tea for Two (ispirato alla commedia musicale No, no, Nanette), Lullaby of Broadway e di una delle sue migliori interpretazioni: il ruolo di Calamity Jane, nel film Non sparare, baciami! (1953), accanto a Howard Keel.
Con Il letto racconta (1959), l’attrice aveva inaugurato il sodalizio artistico con Rock Hudson, proseguito in altre pellicole come Non mandarmi fiori (1964).

In alcune occasioni era parzialmente riuscita ad allontanarsi dallo stereotipo della “ragazza della porta accanto ”, ad esempio recitando accanto ad attori come Jack Lemmon (Attenti alle vedove); tuttavia, si è sempre rifiutata di interpretare personaggi in linea con la sua età anagrafica, rinunciando perfino all’iconico ruolo di Mrs. Robinson nel celebre film Il laureato (1967).
 

Que serà serà

Tra le 39 pellicole al suo attivo, ce n’è una che l’ha consegnata alla storia: L’uomo che sapeva troppo, di Alfred Hitchcock. Nel film, Doris Day cantò il celebre tema musicale Que serà, serà (Whatever Will Be, Will Be), uno dei suoi maggiori successi, con il quale il pubblico continua a identificarla.

Il suo nome resterà indelebile nella cultura musicale e cinematografica del  secondo Novecento, come testimoniano le citazioni che la riguardano nel testo di Look at Me, I’m Sandra Dee (dalla colonna sonora di Grease), in Without Love (dal musical Hairspray) e Wake Me Up Before You Go-Go (Wham!).

 

Roberto Mazzone

  Redattore

Torinese, inizia a scrivere di spettacolo nel 2003 - e dal 2006 per l’allora Teatro.Org - specializzandosi progressivamente nel teatro musicale e ne...

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