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Arte fuori dal palco

Varata la terza edizione del Concorso letterario “Lorenzo da Ponte”. Al centro, la musica.

Un concorso molto particolare, quello promosso dalla casa editrice Diastema, perché riguarda solo testi narrativi inediti di argomento musicale.

I libri vincitori delle precedenti edizioni
I libri vincitori delle precedenti edizioni

Il tema di base deve obbligatoriamente essere la musica: Antica o moderna, non importa. Classica, pop/rock o jazz, fa lo stesso. Perché il Concorso letterario internazionale “Lorenzo da Ponte”, bandito per la terza volta dall'editore Diastema di Treviso -realtà da sempre specializzata nell'editoria musicale- ha come fine proprio quello di incentivare e valorizzare la scrittura di testi narrativi inediti. Purché aventi riferimenti e legami con la musica, intesi nel senso più ampio. 

Per questo motivo saranno presi in considerazione, secondo il regolamento, sia narrazioni biografiche od autobiografiche, sia romanzi storici di ambientazione musicale, senza escludere neppure thriller e gialli. Insomma, va bene ogni tipo di elaborato letterario purché la musica c'entri, in un modo o nell'altro, e che sia riconducibile al filone della narrativa. Ed i riferimenti potranno indifferentemente guardare al presente o al passato. Non si parla nel bando anche del futuro... ma non pensiamo che questo possa essere un ostacolo all'inventiva.

Il librettista per eccellenza di Mozart

La competizione è stata giustamente intitolata al grande scrittore, librettista (ed all'occasione anche impresario) veneto Lorenzo Da Ponte. Personaggio dalla vita non poco avventuriera, che viaggiò molto, e ricoprì dal 1781 al 1790 la carica di poeta di corte dell’imperatore Giuseppe II d’Austria. Trasferitosi prima a Londra e quindi a New York, divenne nel 1825 il primo professore di letteratura italiana del Columbia College. Quello cioè che oggi è la Columbia University. 

Il suo nome resta ovviamente noto ai più per i tre fortunatissimi libretti scritti per Mozart, cioè quelli di Le nozze di Figaro, Don Giovanni e Così fan tutte. Ma non sono da ignorare i versi scritti per le opere di Antonio Salieri, suo mentore viennese, e di Vincente Martin y Soler. Né sarebbero da dimenticare le sue brillanti Memorie, pubblicate in edizione definitiva nel 1830, che forniscono un avvincente spaccato della società dei suoi tempi.

Lorenzo Da Ponte

Un anno sì, un anno no

Il concorso ha adottato una cadenza biennale, ed ha già registrato due edizioni, nel 2017 e nel 2019. Il premio consiste nella pubblicazione dell'opera vincitrice, scelta tra cinque finalisti. Sinora hanno colto questa soddisfazione dapprima Alessandro Sbrogiò con Cadenze d'inganno, ed ora Alvise Filippo Stefani con Johann Allein, romanzo appena uscito (ne parliamo QUI). Ma va detto che anche altri autori hanno avuto la possibilità di vedersi pubblicati, come Vania Russo con La città del jazz, e Feliciano Casanova de Marco con Diario di una pausa, entrambi finalisti dell'edizione 2017.

La commissione di valutazione sarà composta dagli scrittori Antonia Arslan e Gian Domenico Mazzocato, da Gian Luca Baldi, compositore e scrittore, dai musicologi Guido Barbieri e Anna Laura Bellina; e dai giornalisti Paolo Navarro Dina, Anna Sandri e Francesca Visentin, responsabili settore cultura di vari quotidiani nazionali.

Per iscriversi al concorso – che non pone limiti d'età per partecipare - è necessario registrarsi.
La partecipazione è gratuita; la scadenza dell'invio del materiale è il 28 febbraio 2021. Dunque c'è tempo. 

 

Gilberto Mion

  Redattore

Studi ad indirizzo classico. Già collaboratore del quotidiano Il Gazzettino, della rivista Pagine Venete e di altre testate regionali, ha&n...

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