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Arte fuori dal palco

Musica in libreria: andiamo in esplorazione delle magiche botteghe del liutai

Donatella Melini ci porta ad esplorare un mondo affascinante, quello degli strumenti musicali a pizzico e ad arco, e dei loro geniali costruttori

Donatella Melini
Donatella Melini

Nella bottega del liutaio – Storia e tecnologia costruttiva degli strumenti a pizzico e ad arco è il titolo del volume edito recentemente dalla LIM - Libreria Musicale Italiana. 

La sua autrice, Donatella Melini, riunisce in sé più specializzazioni: laureata al DAMS di Bologna, ha poi perfezionato gli studi all'Università di Cremona e di Innsbruck; è docente all'Università di Pavia, ed alla Scuola di Restauro di Cremona; ha pubblicato numerosi studi musicologici; è consulente di varie realtà collezionistiche, fra cui il Museo Nazionale della Scienza di Milano e collabora con l'Associazione Liuteria Italiana. Ma sopra ogni cosa, è maestro liutaio restauratore essa stessa.

Concerto di Lionello Spada

Insegnare senza disporre di un testo adatto

Insegnando da molto tempo Storia e tecnologia dello strumento e Storia delle tecniche costruttive in vari corsi di studi superiori, Donatella Melini si è trovata peraltro a lamentare la mancanza di un testo che sostenesse il suo lavoro. E vi ha quindi provveduto lei stessa.

Dopo aver pubblicato Casa Monzino. Dalla liuteria all'imprenditoria musicale, libro uscito l'anno scorso sempre per i tipi della LIM, essa affronta così ora con Nella bottega del liutaio, un volume pensato sopra tutto per un impiego didattico - destinato cioè a studenti di università e conservatori, ma invero facilmente adatto e comprensibile anche al lettore comune – un ambito basilare, cioè la nascita, l'evoluzione e le caratteristiche degli strumenti a corda. 

Il duetto di Cornelis Saftleven


Precisamente quelli ad arco, partendo dalla viella e dalla ribeca medievali sino alla fioritura delle viole da gamba e da braccio, per finire a disquisire dei violini d'autore; e quelli detti a pizzico, prendendo le mosse dalla gittern e dalla citola – strumenti conosciuti ahimè solo attraverso testimonianze iconografiche - passando per la famiglie dei liuti e dei mandolini per arrivare, attraverso l'antenata vihuela, sino alle moderne chitarre classiche ed elettriche. 

Due famiglie di strumenti, con numerosi e vari discendenti

Preso atto della scelta di restringere il campo d'indagine – almeno per ora - agli strumenti realizzati nelle botteghe di liuteria, cioè le variegate famiglie dei liuti, delle chitarre, delle viole d'ogni genere, con schede ben approfondite anche sulla tecnica costruttiva (si parla persino dell'ottobasso, un violone alto quasi 4 metri!) c'è da dire una cosa. 

Natura morta di Bartolomeo Bettera


Molto interessanti (anzi basilari) sono i capitoli iniziali, che necessariamente precedono l'esame accurato di ogni tipologia di strumento. Sono pagine la cui lettura predispone ad una esatta comprensione delle schede successive, affrontando preliminarmente varie questioni di merito; tre capitoli dedicati ad introdurre il concetto di base ed i fondamenti dell'organologia, disciplina che studia gli strumenti musicali; le risorse disponibili ed utili alla ricerca organologica; ed infine la storia e l'influenza degli strumenti nei mondi classico e islamico. 

Il libro, ovviamente, dispone di un adeguato corredo iconografico. Per comodità del lettore, la ricca webgrafia del libro è resa direttamente disponibile a questo link-
 

Nella bottega del liutaio
di Donatella Melini
LIM – Libreria Musicale Italiana Editore
Pag- 228 – € 27

 

Gilberto Mion

  Redattore

Studi ad indirizzo classico. Già collaboratore del quotidiano Il Gazzettino, della rivista Pagine Venete e di altre testate regionali, ha&n...

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