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Arte fuori dal palco

L'attore e il bersaglio

I percorsi che un attore fa nella sua formazione sono diversi e articolati in più fasi, tempi, livelli e modi che cambiano a seconda dei tempi e dei luoghi, ma c'è una costante: si chiama "vincere il blocco".

L'attore e il bersaglio

Cosa spinge un attore a compiere un’azione, a pronunciare una frase, a manifestare un’emozione? Ecco nel testo "L'attore e il bersaglio" un ottimo approccio ai problemi della recitazione affrontati in modo chiaro esaustivo e mai banale. La teoria del bersaglio guida l’autore nel percorso che attraversa varie fasi del lavoro dell’attore. Le domande classiche ricevono qui risposte originali e motivate. I sensi, l’immaginazione, lo spazio, la aura, il tempo, il personaggio, l’io.
 

Un ruolo da recitare come quello della Giulietta di Shakespeare diventa il filo da seguire nel mondo della recitazione e un incontro con tutti gli ostacoli che via via si incontrano quotidianamente nella preparazione dell’attore. E allora come i nodi tutti i blocchi vengono al pettine: il corpo, il respiro, il controllo che l’io vuole sempre e comunque esercitare sul sé che recita, e l’identità che ci lega come una maschera, e la paura di smarrire noi stessi nel personaggio.
 

Negli ultimi anni i manuali di recitazione si sono moltiplicati finalmente anche in traduzioni italiane e Dino Audino Editore ne è uno degli esempi più prolifici. Alcuni libri come questo sono più utili di altri nel significare la specificità dell’esperienza attoriale. Scritto con un linguaggio chiaro ed espressivo il testo è ricco di spunti e suggestioni per riflettere non solo su “come si recita” ma soprattutto sul “perché” e sul significato del nostro recitare.
 

L’inadeguatezza delle parole per esprimere le emozioni è un punto fondamentale su cui si sofferma Donnellan; nel teatro quello che è importante è esprimere le emozioni eppure tutti ci accorgiamo quotidianamente che di fronte alle emozioni più forti della vita non abbiamo le parole… dunque come recitare le emozioni più intense se non abbiamo le parole per esprimerle nella vita? Il concetto è forte ed è fondamentale per avvicinarsi ad un teatro profondo ed intenso che affascina ed appassiona e che amiamo a tal punto da non poterlo descrivere con le sole parole. Il cuore e il cervello in eterno conflitto: una luce sui molti punti in più da risolvere in scena che farà crescere ancora la ricerca teatrale.
 

"L'attore e il bersaglio" Declan Donnelan, Dino Audino Editore 2013, pag.159.

 

 

Elena Siri

  Redattore

Regista, insegnante di discipline teatrali e formatore culturale. Opera da 25 anni come professionista in compagnie teatrali in tutta Italia e scuole ...

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