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Arte fuori dal palco

Teatro in libreria: La scienza della magia sul palcoscenico

“Quando la scienza dà spettacolo” è un libro sui rapporti tra scienze e magia, quando questa si presenta al pubblico di un teatro.

Teatro in libreria: La scienza della magia sul palcoscenico

E' un interessantissimo libro a quattro mani, Quando la scienza dà spettacolo - Breve storia (scientifica) dell'illusionismo, pubblicato recentemente da Carrocci Editore e scritto in collaborazione da Silvano Fuso ed Alex Rusconi

Il primo è un chimico, cui dobbiamo recenti e fortunati testi di divulgazione: L'alfabeto della materia, Naturale=buono?, Chimica quotidiana. Il secondo è un noto prestigiatore, attuale direttore del periodico Magia e collaboratore di varie testate giornalistiche; ed autore di una serie di libri dedicati al mondo della magia ludica e dell'intrattenimento (Trattato di magia chimica, Parole magiche, The rules-Studio e applicazione pratica delle 13 regole di Henri Decremps), e ad alcuni suoi protagonisti storici (Fregoli e, più recente, Bartolomeo Bosco). 

Il volume contiene anche una prefazione di Raul Cremona – noto comico prestigiatore - ed una appendice di Sergio Della Sala, presidente del CICAP – Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze.

Magia, illusionismo, prestidigitazione

La magia spettacolare - o magia di intrattenimento che dir si voglia - comprende specialità affini come la prestidigitazione, l'illusionismo, la manipolazione, la micromagia, l'escapologia, il mentalismo, il trasformismo (che oggi si chiama quick change); e persino il cinema degli esordi, presentato agli inizi come un'arte dell'illusione. Tutte affascinanti forme d'intrattenimento collegate tra loro, nate secoli fa con i giocolieri di strada e gli imbonitori di piazza. 

Approdate poi nel corso del Settecento nei salotti europei, e quindi nell'Ottocento sui palcoscenici di tutto il mondo, conquistando le folle con i loro inganni curiosi, fantasiosi e seducenti. Arti man mano sempre più raffinate, rutilanti d' invenzioni d'ogni genere; alle quali contribuirono le nuove e continue scoperte scientifiche, particolarmente nei campi della fisica e della chimica. 

Mauritius C. Escher, Convesso e concavo (1955)


Di converso, vari esponenti della magia in periodi a noi vicini hanno fornito un loro contributo alla scienza: sia per smentire le infinite frodi pseudoscientifiche - come quelle perpetrate da sedicenti medium e sensitivi, sempre smentiti - sia nel campo delle varie neuroscienze, che spesso indagano i nostri sensi ed i confini tra immaginazione e razionalità. Valga per tutti un nome, quello dell'americano James Randi, prestigiatore e notissimo escapologista, consulente di molte istituzioni ed instancabile smascheratore di disonesti truffatori.

Scienze e magia, ieri ed oggi

Non aspettatevi rivelazioni sui giochi di prestigio: sono tutti coperti dal segreto professionale. Fuso e Rusconi affrontano con leggerezza di scrittura - ma con opportuna profondità - molti e vari aspetti degli affascinanti rapporti intercorsi tra scienza e magia. Partono dalle considerazioni sulle percezioni ingannevoli dei nostri sensi, per arrivare all'impiego nell'illusionismo di matematica, chimica, fisica; ma sopra tutto ci fanno scoprire, in più capitoli, quali siano i rapporti con le neuroscienze, indagando fraintendimenti ed illusioni della mente umana. 


Ci parlano pure dei comitati scettici, che vigilano instancabili su falsità e raggiri; ci descrivono grandi figure del passato, come Giuseppe Pinetti ritenuto il fondatore, nel secondo '700, della magia da intrattenimento; o come Robert-Houdin, lo scienziato/prestigiatore francese che ne raccolse l'eredità, diventando famoso per i suoi mirabili automi. 

Alex Rusconi e Silvano Fuso


Nel loro procedere, emergono decine di altre personalità oggi più o meno meno note; quali G.A. Alberti, primo alfiere della matemagica, Italo Ghersi, l'autore del fortunatissimo manuale 1300 giochi di scienza dilettevole ristampato innumerevoli volte dai primi del '900, l'inafferrabile escapologo Harry Houdini, Leopoldo Fregoli, re dei travestimenti. E dedicano inoltre due interessanti capitoli a Georges Mèliès, mago e trasformista che fece diventare il cinema – fenomeno illusorio per eccellenza – quello che è oggi; e all'olandese Escher, che pose gli inganni visivi al centro della propria arte grafica.

Giova segnalare, per la sua utilità, l'ampia bibliografia che chiude il volume.


Quando la scienza dà spettacolo
Silvano Fuso e Alex Rusconi
Carocci Editore
Pag. 234 - Euro 18,00

 

Gilberto Mion

  Redattore

Studi ad indirizzo classico. Già collaboratore del quotidiano Il Gazzettino, della rivista Pagine Venete e di altre testate regionali, ha&n...

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