Arte fuori dal palco

Doppia Falsità: il dramma perduto di Shakespeare

L'ennesimo mistero legato a Shakespeare affascina i lettori. "Doppia Falsità" dramma rappresentato a Londra nel 1727: si tratta di un perfetto falso storico o è un'opera del bardo perduta e ritrovata?

Doppia Falsità: il dramma perduto di Shakespeare

Shakespeare è un’infinita miniera per i teatranti e per gli amanti della cultura. Il libro “Doppia Falsità pubblicato nel 2012 da BUR presenta in Italia il testo teatrale di Lewis Theobald del 1727 con l'introduzione e lo studio di Brean Hammond docente dell'Università di Nottingham.

L'edizione è con il testo inglese a fronte e rappresenta una curiosa lettura, sia relativamente alla particolare storia di questo dramma e ai suoi legami con Shakespeare, sia come testo teatrale in se che è di piacevole lettura per chi ama il teatro inglese dell'epoca.

Il mistero

La storia della composizione del testo è un vero mistero: ispirata ad una vicenda contenuta addirittura nel Don Chisciotte fu forse composta da William Shakespeare negli ultimi anni della sua vita, probabilmente in collaborazione con John Fletcher. L'opera è citata in varie fonti dell'epoca con il titolo "La storia di Cardenio" ma ne esiste solo questa versione settecentesca rieditata da Lewis Theobald.
Il frontespizio della sua versione a stampa riportava "scritto originariamente da William Shakespeare". L'enigma divide la critica: autorevoli studiosi ritengono che Theobald sia nientemeno che un falsario mentre altri esperti hanno rilevato molte parti dell'opera appartenenti ad una mano shakesperiana inequivolcabile.

La trama

Il tema è un classico intreccio tipico del teatro elisabettiano e tratta dell'amore di Julio e Leonora e della virtù della bella Violante, insidiata e offesa dal malvagio Henriquez. Il racconto si svolge tra intrighi, bugie e tradimenti in un palazzo reale tra duchi, cortigiani, gentiluomini e caste fanciulle.
La vicenda è chiaramente ispirata alla storia di Cardenio di inventata nel Don Chisciotte; ma era davvero possibile che Shakespeare conoscesse l’opera di Cervantes? Le date non escludono questa possibilità: pubblicato nel 1611 il romanzo spagnolo ebbe larga e rapida diffusione in tutta Europa e Shakespeare era ancora vivo nel 1616. Dunque può avere conosciuto la storia di Cardenio e averla riportata in una sua opera.

In scena

La prima rappresentazione, avvenuta a Londra il 13 dicembre del 1727 con il titolo "Doppia Falsità o gli amanti addolorati", ebbe un grande successo di pubblico ma diede inizio ad un lungo dibattito dei critici riguardo alla vera paternità dell'opera. La questione appassiona da quasi 200 anni gli studiosi e i teatranti di tutto il mondo e l'opera circola con l’intrigante sapore di un libro segreto di Shakespeare. Nel 2009 in Nuova Zelanda si è avuta l'ultima messa in scena del testo in ordine temporale a cura degli studenti della Victoria University di Wellington in Nuova Zelanda.

Doppia Falsità
Wiiliam Shakespeare John Fletcher
adattamento di Lewis Theobald
a cura di Brean Hammond
Edizione BUR 2012 Pagg. 502 - Euro 16,00

Elena Siri

  Redattore

Regista, insegnante di discipline teatrali e formatore culturale. Opera da 25 anni come professionista in compagnie teatrali in tutta Italia e scuole ...

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