Geolocalizzazione

Se lo desideri puoi concedere il consenso alla localizzazione per visualizzare notizie e spettacoli della tua provincia.

Oppure puoi selezionare manualmente la tua provincia:

Arte fuori dal palco

Boccaperta - Mai nate

Due atti unici sul tema della difficoltà di comunicazione e il senso di solitudine che pervade le nostre case e le nostre famiglie. Teatro contemporaneo che parla di noi e delle nostre vite quotidiane. Le domande fondamentali sono sempre le stesse: il senso della vita, la paura dell'abbandono e la morte, l'amore e la sessualità, il trascorrere del tempo. Ma le risposte non ci sono più.

Boccaperta - Mai nate

La voce di un bambino che si affaccia all’ adolescenza e guarda il mondo. Questo mondo. Il mondo di oggi con le sue incongruenze e le sue crepe, quelle che gli adulti hanno come rughe sugli occhi e nell’animo. Boccaperta è una voce bianca piena di sogni, Boccaperta ha ancora l’immaginazione potente in quella età ancora al di qua dalla disillusione. Il ragazzino racconta sé stesso attraverso il suo rapporto con gli adulti, quelli della famiglia innanzi tutto: i genitori con le loro categorie e le ansie, la sorella più grande, lo zio. Boccaperta è l’incanto dell’infanzia che si sfracella contro il vuoto degli adulti che hanno perso la magia, il gioco, la fiaba e insieme a tutto ciò hanno forse perso anche la strada, la verità, la sensibiltà, l’attenzione. Boccaperta è il soprannome che gli altri danno a questo ragazzino che crea un amico immaginario e con lui dialoga. Al di fuori della sua stanza nessuno ha tempo e voglia di condividere con lui i pensieri, il tempo che passa, i desideri, le inquietudini.  Un bel monologo che sottolinea Ia difficoltà di crescere e lo iato che esiste tra i bambini e gli adulti e che noi troppo spesso siamo incapaci di colmare.  genitori sono ansiosi e incapaci di avere un vero dialogo con i figli, gli insegnanti sono giudici itenti alla compilazione di tabelle invase di burocrazia. Gli adulti sono lontani, indaffarati, preoccupati di cose che il bambino non comprende e incapaci di condividere i piccoli desideri o di rispondere alle domande cruciali che l’infanzia pone. I compagni di classe sono immersi nella loro solitudine e hanno perso la complicità delle atmosfere dei rumorosi giochi dei cortili che non davano risposte ma almeno condividevano dubbi e domande. Ecco allora il significativo ritratto di Boccaperta, un ragazzino di fronte ai problemi dell’esistenza, il senso delle cose, la sessualità, la morte. Boccaperta è un piccolo testo poetico, toccante, denso. La pièce è scritto in uno stile frammentario, come sono frammentari i nostri ricordi dell’infanzia e le immagini forti che ci hanno fatto crescere in fretta e che sono impresse dentro di noi. Il testo sottende un tema importante della nostra attualità: la differenza di genere e le domande sull’identità sessuale che l’adolescenza inevitabilmente porta con sé.
 

Atmosfere surreali e claustrofobiche anche per il testo di “Mai nate” tutto al femminile che condivide con il testo precedente l’ambiente strettamente famigliare e il sapore dell’isolamento. Qui il gioco del teatro si svolge in forma di dialogo tra due sorelle ed esce dal monologo perdendo forse un po’ di quella lirica interiore e poetica che caratterizza Boccaperta. L’autore si rivela come sempre scrittore originale e uomo di scena più che di libro. La sua scrittura è imprescindibile dalla messa in scena, nel suo stile è sempre dominante la componente recitativa a scapito di quella letteraria. Un puro drammaturgo in un panorama nazionale che vede la scrittura teatrale sempre più rara e preziosa.
 

Boccaperta - Mai nate. Tommaso Urselli

La Mongolfiera Editrice- Doria (Cosenza) 2016

Pagg. 55 Euro 8,00

 

 

Elena Siri

  Redattore

Regista, insegnante di discipline teatrali e formatore culturale. Opera da 25 anni come professionista in compagnie teatrali in tutta Italia e scuole ...

>> continua