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Teatro

Geppi Cucciari: “Il teatro? Avevo voglia e bisogno di ricominciare”

INTERVISTA A GEPPI CUCCIARI - A teatro Geppi ci torna con “Perfetta”, un monologo in porta in scena un mese tipico di una donna attraverso le quattro fasi del ciclo femminile. Tra cui l’arrivo impietoso del famigerato “ciclo”...

Geppi Cucciari
Geppi Cucciari

Ha debuttato a Busto Arsizio lo scorso 21 febbraio '18 e proseguirà per tutta Italia, toccando anche Bologna, Firenze, Torino, Udine. Perfetta, il nuovo spettacolo, scritto e diretto da Mattia Torre, “sente” le musiche di Paolo Fresu. Abbiamo intervistato Geppi Cucciari.
 

“Perfetta” porta in scena un ordinario mese di una donna analizzato secondo quattro fasi del ciclo mestruale. L’obiettivo qual è?
Racconto la quotidianità dei quattro martedì della sua vita corrispondenti alle quattro fasi del ciclo, dove le giornate della protagonista si somigliano tutte, come capita spesso a noi donne, ma a cambiare a volte siamo noi e le nostre energie. Lavoro, famiglia, tempo libero assumono sembianze diverse e sicuramente il ciclo femminile ha un ruolo in questa varietà. Perfetta indaga su questi cambiamenti, ci ragiona sopra con ironia e leggerezza ma anche con delle valutazioni più profonde.
 

Per INFO e DATE della tournée vai alla SCHEDA DELLO SPETTACOLO.

Geppi Cucciari (Perfetta)


Sembra uno spettacolo un po' più per le donne. E invece gli uomini cosa possono trarne, venendo a vederlo?
Proprio uno spettacolo che parla delle donne potrebbe eccome interessare agli uomini, coi quali le donne trascorrono le serate, i mesi e la vita. La sua ambizione è rendere tutti consci di alcune cose che accadono nel corpo e quindi nella mente delle donne. Peraltro il testo è scritto da un uomo, Mattia Torre, un uomo sensibile, ironico, intelligente e profondo, che ha dimostrato in tutti i lavori fatti finora di possedere uno sguardo diverso sulle cose: sono sicura che moltissime donne faranno chiarezza - come io stessa ho fatto - su certe sfumature che ci attraversano e converranno su punti di cui erano certamente a conoscenza per intuizione, ma non per consapevolezza reale.

Cos’è per lei il teatro rispetto alla TV?
Il teatro è il luogo da dove tutto è cominciato. I primi anni del mio lavoro sono sempre stati su un palco, ho fatto tanto cabaret. Poi diversi spettacoli teatrali, ma l'ultimo risale a tre anni fa. Avevo voglia e bisogno di ricominciare. il teatro ha una magia unica, sono molto contenta di tornarci e di farlo nella specie con questo monologo, munito certamente di umorismo, ma anche di qualche venatura malinconica che amo molto.
 

Geppi Cucciari


Lei si è laureata in Legge per una promessa fatta ai suoi genitori, ma non ha mai mollato l’idea di far teatro. Quanto costa inseguire a tutti i costi i propri sogni?
Nessun costo che svenda la propria dignità.

C’è un ruolo che vorrebbe interpretare?
Si, ce ne sono moltissimi. Un ruolo nero, o uno cupo, o commovente, o malinconico, mi piacerebbe molto.

I due lati della medaglia: qual è il maggior problema e quale il maggior vantaggio di una donna bella, brava e intelligente come lei che fa il suo mestiere?
Guardi, non mi sento bella. Brava anelo a diventarlo ogni giorno un po' di più. Intelligente a tratti… diciamo che posso gestire questi ingombri... problemi e vantaggi si pareggiano, se non matematicamente, almeno emotivamente.
 

Per INFO e DATE della tournée vai alla SCHEDA DELLO SPETTACOLO.
 

Michela Pigola

  Redattore

Milanese d'adozione, amo i fumetti e il teatro, soprattutto se ci sono commistioni e trasposizioni. Ho perso 7 diottrie per i troppi libri letti, ma ...

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