Sulla morte senza esagerare

Informazioni principali

Autore
Riccardo Pippa
Regia
Riccardo Pippa
Sulla soglia tra l'aldiquà e l'aldilà, dove le anime prendono definitivo congedo dai corpi, c'è la nostra Morte. I vivi la temono, la fuggono, la negano, la cercano, la sfidano, la invocano… L'unica certezza è la morte! Sì, d'accordo, ma non esageriamo. In fondo quanti ritardi nel suo lavoro, quanti imprevisti, tentativi maldestri, colpi a vuoto e anime rispedite al mittente! E poi che ne sa la Morte di ponti, di navi e di torte? Che ne sa, lei che è immortale, di cosa significhi morire? Lei sta lì, sempre sulla soglia, e col suo teschio dice alle anime "Guarda che stai per morire". E aspetta, aspetta, paziente, quello lo sa fare bene, aspetta che l'anima dica "Vabbeh", dica "D'accordo", "Sono pronta" o al massimo "Non condivido ma mi adeguo" e imbocchi l'uscita. O l'entrata… Per dove? Non lo sa neanche lei. C'è persino chi trapassa senza neanche guardarla in faccia. Maschere contemporanee di cartapesta, figure familiari raccontano, senza parole, i loro ultimi istanti, le occasioni m
Giovanni Longhin, Andrea Panigatti, Sandro Pivotti, Matteo Vitanza

Calendario dello spettacolo

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Recensioni

La recensione è di Alan Mauro Vai
Voto

Il Teatro dei Gordi, giovane formazione milanese, porta a Torino per la rassegna Concentrica al Teatro Vittoria Sulla morte senza esagerare, uno spettacolo dal registro comico e dagli esiti tragici e grotteschi, giocati sull'artificio dell'uso della maschera, attraverso la plastica dei corpi e il dipanarsi di una serie di situazioni surreali e profondamente umane.

La recensione è di Marianna Venturini
Voto

Lo spettacolo ideato e diretto da Riccardo Pippa prende spunto da una delle poesie più conosciute di  Wisława Szymborska, “Sulla morte senza esagerare”. I suoi versi proiettati sullo schermo scandiscono il   lavoro sulla scena e ne costituiscono il filo conduttore, cogliendo in pieno lo spirito della poesia, che si   prende gioco della morte con la leggerezza e l’ironia tipica della poetessa polacca, capace di capovolgere la   prospettiva con cui ci confrontiamo con essa ogni giorno.