drammatico

Scemo di guerra - Roma, 4 giugno 1944

Informazioni principali

Autore
Ascanio Celestini
Regia
Ascanio Celestini
Da solo, sul palco, con poche fioche luci attorno. Sono le luci deboli che la nostra immagine puo' attribuire ai nostri genitori, nonni che hanno attraversato gli anni della guerra. La narrazione è onirica, quasi ipnotica, la narrazione diventa surreale. A distanza di tanti anni dagli avvenimenti è vitale scoprire nuovi modi di narrare il nostro passato. Senza didascalie, senza eroismi, partendo e restando alle vicende degli individui che la Storia fanno e tramandano. Partendo dalle memorie pate
Ascanio Celestini

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Recensioni

La recensione è di Francesca Bastoni
Voto
C’era una volta a Roma. “Mio padre raccontava una storia di guerra. Una storia di quando lui era ragazzino. L’ ho sentita raccontare per trent’anni. È la storia del 4 giugno del 1944, il giorno della Liberazione di Roma” Esordisce in codesto modo una delle produzioni più interessanti promosse dal Teatro Ciak, per la nuova stagione 2007-08. Fascino di un abile narratore in grado d’inanellare vicende una dopo l’altra,come pezzi di una lunga affascinante inesauribile racconto.
La recensione è di Francesco Rapaccioni
Voto
Macerata, teatro Lauro Rossi, “Scemo di guerra” di Ascanio Celestini ASCANIO. E NIENT’ALTRO Incredibile Ascanio. Sempre da solo, quasi sempre seduto, qualche neon a posto delle consuete lampadine, interamente posseduto dalla voglia di raccontare, ma al tempo stesso capace di tenere compresenti episodi e fatti diversi, di far convivere in scena decine di personaggi.