OMAGGIO A FRED ASTAIRE E GINGER ROGERS
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Omaggio a Fred Astaire e Ginger Rogers


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LO SPETTACOLO

Autore: Raffaele Paganini
Genere: danza/balletto
Compagnia/Produzione: Balletto di Milano
Cast: Raffaele Paganini

Date repliche a cura di
Roberto Mazzone
Scheda spettacolo a cura di
Roberto Mazzone

LA LOCATION

MODERNO
v. Cintia 56 - Rieti (RI)
Tel: 0746 297808


LE REPLICHE Posizionati sulla data per conoscere orario e prezzo max

Repliche passate (dal 14/02/2008 al: 14/02/2008)

LE RECENSIONI


La recensione di Alessandra Borini

In questo omaggio a Fred e Ginger riscopriamo gli anni 30, 40 e 50. La prima parte dello spettacolo, “ In the navy”, richiama alla mente navi e marinai provenienti da oltreoceano che approdano in Europa. Vengono messi in scena, attraverso la danza, gli amori, le gioie e anche i litigi tra i marinai appena sbarcati e le giovani del posto. Nella seconda parte, “ Fred e Ginger”, ci vengono presentati gli inizi del grande Fred Astaire e poi la danza, il tip tap. Ginger è impersonata a turno da tutte le ballerine dell’Euroballetto. Sullo sfondo vengono proiettate immagini dei due grandi ballerini e Paganini è come se sfidasse l’immagine riflessa di Fred a suon di passi di tip tap. Attraverso le musiche del periodo firmate George Gershwin e Glenn Miller, veniamo catapultati in questa epoca fantastica fatta di lustrini ed eleganza. L’étoile Raffaele Paganini, ha dato il meglio di se trascinando e coinvolgendo il pubblico in questo balletto-musical. Grandi anche i ballerini della Compagnia Euroballetto che ha saputo dar dimostrazione della propria abilità e capacità interpretativa. Belle e particolari le coreografie di Alfonso Paganini e di Luigi Martellata a cui fa da sfondo la multivisione curata da Massimiliano Siccardi. Un bello spettacolo che ci porta dentro un’epoca affascinante. Molti gli applausi che sono risuonati, ieri sera, nel Teatro Chiabrera. 22 febbraio 2008, Savona, Teatro Chiabrera. Repliche al Teatro Chiabrera: 23 febbraio 2008, ore 21
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Voto: Voto del Redattore: Alessandra Borini


La recensione di Alessia Coppola

“Omaggio a Fred Astaire e Ginger Rogers” si presenta al pubblico campano come spumeggiante tributo alla più celebre coppia di danzatori del grande schermo. Si mette in scena una rivisitazione del fascino e dell’eleganza, nonché del sottile umorismo, di due miti della danza, riecheggiando anche l’atmosfera patinata degli anni ’30. Nella prima parte dello spettacolo, il rumore delle navi e lo sbarco dei marinai americani ci introducono nel viaggio danzato intorno alle icone di un’epoca. Sulle note di musiche straordinarie di George Gershwin e Glen Miller, attraverso le coreografie di Alfonso Paganini e Luigi Martelletta, accompagnati dalle immagini in bianco e nero, proiettate sugli schermi, di un’epoca ormai lontana, Paganini e gli straordinari ballerini che lo affiancano sul palco fanno rivivere uno dei più scintillanti pezzi di storia del costume del secolo scorso. Un mondo fatto di lustrini e paillettes, di danze virtuose e raffinate, di balli frenetici e tip-tap indemoniati si presenta allo sguardo di un pubblico che anela a ritrovare quella magia che caratterizzava le performance di Fred e Ginger. Raffaele Paganini, nella seconda parte dello spettacolo, veste impeccabilmente i panni del mitico Fred e, in alcuni momenti, sfida a mo di tip-tap il “vero” Fred, un artista d’altri tempi, talmente preciso che non sporcava mai un passo. Quasi a voler prendere l’eredità del grande Astaire, Paganini affascina e coinvolge il pubblico attraverso le prolungate piroette e la maestria nell’eseguire i passi di tip-tap, la sua versatilità lo contraddistingue a pieno e il pubblico non può che rimanere piacevolmente colpito alla vista di tanta perfezione. I giovani ballerini della Compagnia Euroballetto, dal canto loro, sanno ritagliarsi spazi importanti sulla scena: i quattro danzatori mostrano la loro abilità sia che debbano ballare su un’impalcatura, sia appesi ad una corda che con dei secchi ai piedi. Le danzatrici si alternano sulla scena nel ruolo di Ginger, ognuna seguendo il proprio stile e la propria personalità, ma tutte decise ad eguagliare l’empatia, l’eleganza nei movimenti ed il fascino, grazie anche agli splendidi costumi di scena, che contraddistinguevano la fantastica Ginger. Napoli, Teatro Delle Palme 22 gennaio 2008
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Voto: Voto del Redattore: Alessia Coppola


La recensione di Filippo P. Colangelo

Raffaele Paganini. Un uomo, un ballerino.. anzi la storia della danza classica italiana. Ha danzato con i più grandi e finalmente ha fondato una compagnia di danza che esprime tutto il "paganini pensiero". Ne abbiamo proprio avuto esempio in questo omaggio a Fred & Ginger; uno spettacolo che racconta il sogno americano, l'immigrazione, gli anni del proibizionismo e del Cotton Club insomma: The american dream. Le musiche di George Gershwin e di Glen Miller, con intermezzi di John P. Sousa, sono state interpretate con passi innovativi e classici allo stesso tempo, dove la maestria e la leggerezza di Raffaele hanno come sempre fatto da padrone. Uno spettacolo davvero incantevole per gli amanti della danza. Bologna, 13 Gennaio, Teatro EuropAuditorium
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Voto: Voto del Redattore: Filippo P. Colangelo


La recensione di Patrizia Dolfin

Raffaele Paganini rende omaggio a un’epoca e ad uno spirito che, al seguito delle navi da guerra che portavano i giovani marinai in giro per il mondo, a partire dagli anni 20 e fino a tutti i 50 è giunto fino a noi, contribuendo alla nascita del il mito americano. Inizia così In the navy, prima parte dello spettacolo Omaggio a Fred Astaire e Ginger Rogers, con i quattro marinai che al ritmo di “Baby don’t care” sbarcano nella Grande Mela e iniziano ad amoreggiare con le giovani fanciulle sotto l’occhio vigile di una MP bionda e bonariamente severa. C’è aria di musical e di vecchi film holliwoodiani (le immagini proiettate sui pannelli amplificano l’effetto nostalgia), di una spensieratezza e voglia di vivere che non fa i conti con la storia, ma soprattutto c’è tanta bellissima musica (tutte versioni originali) da “Night and day” a “That’s amore”, passando da “As time goes by” alla “Rhapsody in blue” di Gershwin. Il corpo di ballo, molto bravo ed affiatato, si diverte dando vita alle coreografie di Alfonso Paganini e Luigi Martelletta e soprattutto si diverte Raffaele che danza con entusiasmo senza mai risparmiarsi. La seconda parte Fred e Ginger è il vero omaggio alla coppia di ballerini più famosa del mondo, accompagnato dalle immagini di spezzoni dei loro film e dalla voce di Astaire nei brani più famosi del suo repertorio. Decisamente più coinvolgente ed emozionante questa seconda parte, con un continuo cambio d’abiti, balletti acrobatici (divertente quello coi barattoli), passi a due tra cui spicca quello tra Paganini ed Astaire (magie della tecnologia) giocato sul filo della sfida e dell’ironia. Un rilievo va fatto, niente tip tap, ad eccezione del balletto finale, e questo è un peccato visto l’intento di rendere omaggio ad una coppia che ha fatto conoscere ed amare questo genere di danza a tutto il mondo. Alla fine meritati applausi per tutti.
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Voto: Voto del Redattore: Patrizia Dolfin

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